Torino, niente cessioni in caso di retrocessione

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Il Torino, attualmente, sta vivendo un periodo di crisi, dove prima del lockdown ha collezionato sei sconfitte nelle ultime sei sfide di campionato, per un totale di 14 sconfitte. Nessuno dimentica le 11 reti subite nelle sfide casalinghe consecutive contro l’Atalanta, subendo sette reti, e le quattro contro il Lecce, che ha portato al capolinea l’era Mazzarri. Attualmente è a 27 punti, più due al di sopra della zona retrocessione, che inizia a far tremare la dirigenza granata e i tifosi. Per questo motivo i dirigenti del Torino, come scrive TuttoSport, sono pronti ad attuare una linea dura nei confronti della squadra in caso di batosta contro il Parma nella prima partita dopo lo stop forzato da Coronavirus.

Tutti in Serie B Il ds Vagnati, su espresso mandato di Cairo, ricorderebbe a tutta la squadra che in caso di retrocessione in Serie B, nessuno dei giocatori attualmente in rosa verrebbe ceduto. Quindi tutti seguirebbero il Torino nella serie cadetta, visto che la disfatta sarebbe veramente clamorosa, in quanto il Torino, per la cronaca, ha il settimo monte ingaggi della Serie A. I giocatori guadagnano profumatamente ma sino ad oggi non hanno meritato stipendi così importanti. Il Ds Vignati più volte in conferenza stampa ha ricordato ai giocatori di avere maggiore attenzione: «Adesso dobbiamo pensare solo a salvarci, il resto lo vedremo alla fine». Segno evidente che si pretende massima concentrazione da parte dei granata, altrimenti non si spiegherebbero simili umiliazioni, anche perché senza lo stop causato del Covid-19, attualmente la zona retrocessione sarebbe ancora più vicina per il Torino.

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