Anche la sindaca di Torino attacca i napoletani

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

La vittoria del Napoli in Coppa Italia di mercoledì, oltre ad essere stata una vittoria del ritorno del calcio, è stato soprattutto un attacco politico alla città di Napoli, criticata perché i suoi tifosi dovevano restare chiusi in casa, dopo 3 mesi di “clausura” con la città partenopea, fortunatamente poco incline al contagio della pandemia di questo corona virus.

Da Ranieri Guida, dell’ Oms che ha definito i tifosi azzurri “sciagurati”, a Matteo Salvini, che si domanda dov’era Vincenzo De Luca, silenzioso. Ricordiamo che i primi assembramenti, li fece proprio il leader della Lega, facendosi selfie senza maschera.

Stamattina, anche la sindaca di Torino, Appendino, s’è fatta sentire: “Da sindaca non sarei stata felice nel vedere quelle scene nella mia città, si può vincere anche senza assembramenti. Io sono juventina, sarei stata felice se avesse vinto la mia squadra, ma ciò non significa che devono farsi i caroselli.” Ricordiamo alla sindaca di Torino, che nel 2017, purtroppo nella finale di Champions col Real ci furono 3 morti nella ressa a Piazza San Carlo.

Leggi anche:  Dove vedere Austria-Macedonia del Nord, streaming e diretta tv in chiaro Rai Sport?

Si attendeva tanto che tornasse il calcio, il Napoli vince, la città esplode di felicità, ed ecco che i politici subito evidenziano come i napoletani non rispettano le regole.

A Bergamo, ricordiamo, all’inizio della pandemia, scesero per strada 45.000 tifosi dell’Atalanta, per festeggiare la grande qualificazione ai quarti di finale, e sappiamo purtroppo in Lombardia cosa è successo.

  •   
  •  
  •  
  •