Atalanta, le accuse di doping sui social? Gli altri parlano e la Dea vince

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


“Dopo tre mesi come fanno a correre così? Facciamogli qualche test e vediamo quanto sono regolari. Siete soltanto dei dopati! DopAtalanta”. Il mondo del calcio è molto soggetto ad ironie di questo tipo, ma a tutto c’è sempre un limite da non superare. Le frasi citate in precedenza sono solo un quarto di ciò che viene detto nei confronti dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini: pesantemente accusata di essere una squadra scorretta per il suo modo di giocare. L’invidia è una brutta bestia, non c’è ombra di dubbio, ma etichettare i nerazzurri in questa maniera, vuol dire capire poco di calcio: specialmente per una Dea che a fatti continua a vincere.

Gli altri parlano e intanto l’Atalanta vince (ancora) – Le accuse di doping nei confronti dell’Atalanta? Semplicemente la giustificazione di chi non accetta il fatto di vedere i nerazzurri confermarsi grande sotto tutti i punti di vista. La Dea sta cambiando il calcio italiano con una mentalità tanto offensiva quanto europea, abbandonando l’idea catenacciara che la maggior parte delle squadre di Serie A sta continuando ad adottare. I nerazzurri sono l’ottava squadra che corre di più in campionato, testimoniando che l’importante è il “come” sfrutti la tua corsa. Per non parlare della mancanza di rispetto nei confronti dei calciatori che grazie ad impegno e talento sono lì dove sono, a differenza di chi da fiato alla bocca solo perché una ex provinciale (di lusso) è nell’olimpo del calcio italiano. Bisogna basarsi su fatti reali e concreti, e i fatti stessi dicono che: gli altri parlano e l’Atalanta continua a vincere, risaltando il concetto di meritocrazia calcistica.

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