Chiellini: “La Champions League? Meglio perdere le finali che non arrivarci proprio”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

La Serie A riparte, il pensiero di Chiellini. Intervistato da Il Corriere dello Sport, il capitano della Juventus ha parlato così della quarantena e dell’imminente ripresa del calcio giocato: “Ho vissuto tutto con grande calma. Le decisioni affrettate sono sempre sbagliate. Era necessario valutare la curva, i dati, l’evoluzione della pandemia, capire come ci saremmo trovati alla scadenza di fine maggio. Intorno a Pasqua ero pessimista, perché con 6,700 morti al giorno sembrava impossibile pensare al campionato. A inizio maggio sono diventato molto ottimista, anche se quando siamo rientrati a Torino abbiamo avvertito la sensazione di vivere in una città fantasma, senza certezze, la paura di mettere il naso fuori e fare casa-campo. Dal 18, quando hanno riaperto l’Italia, non ho avuto più dubbi. Anzi, uno lo conservo ancora. Quale? La speranza di tutti noi è che venga tolta la quarantena. Le cose sono cambiate radicalmente, a metà maggio si potevano chiedere delle cose, a inizio giugno anche, ma il venti giugno no. Devono togliere questo ostacolo. Il positivo può realisticamente saltar fuori, ci sono mille persone intorno a una squadra, ma altrettanto realisticamente si deve proseguire. La speranza è che ci permettano di completare la stagione“.

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Il sogno Champions League, la speranza di Chiellini. Il difensore bianconero ha continuato l’intervista al quotidiano sportivo esponendosi sul grande obiettivo di conquistare la massima competizione europea sfumato per lui in finale nel 2015 e nel 2017. In particolare, Chiellini dichiara: “The Last Dance di Michael Jordan l’avete visto tutti. Io non ho ancora tanti balli a disposizione. Questo è un anno strano: fai la coppa Italia, bum. Chiudi il campionato, bum. Inizia il terzo capitolo, la Champions. Non so se sia meglio o peggio. Peggio non può andare visti i precedenti? Però non è facile arrivarci, eh! Meglio arrivare in finale e perderla che fermarsi prima. Io ci sono uscito agli ottavi e nel girone e ti assicuro che è poco divertente”.

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