De Laurentiis: “Sky ha commesso un errore grossolano, le pay tv sono dei piagnoni. Perchè non vendere i diritti tv a Netflix e Amazon?”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

 
La questione diritti tv Serie A, il pensiero di De Laurentiis. Nonostante tra pochi giorni ripartirà il campionato italiano, Sky non ne vuole ancora sapere di pagare l’ultima rata e c’è sempre più il rischio che la Lega Serie A oscuri il segnale dei match alla pay tv. Intervistato da Il Corriere dello Sport, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non ha usato parole dolci sull’argomento: “Murdoch ha sistemato i tre figli e se n’è andato. La domanda è: quanto può interessare a un colosso come Comcast il calcio italiano? Che valore gli dà? L’ex ad di Sky, Zappia, ha commesso un errore grossolano inglobando Mediaset Premium senza conservarne la denominazione. Pensava di poter trasferire un milione e 700mila abbonati da un broadcaster all’altro e invece si è ritrovato con 300mila card in più e la proliferazione dei pirati, i tifosi avevano visto sparire Premium e non sapevano che fine avesse fatto. Un grande errore di comunicazione. L’uscita di Tom Mockridge è stata esiziale, parlo di un manager che in seguito è stato per sei anni, fino all’aprile 2019, a capo di una società che fattura 5,5 billions di sterline l’anno, Virgin Media”.
 

Diritti tv Serie A, l’idea di De Laurentiis. 
Il patron del Napoli ha concluso il suo pensiero sulla questione rilanciando una proposta: “Noi dovremmo cominciare a produrre le partite indipendentemente e autonomamente e licenziarle a Netflix, Amazon, Tim, Disney Plus, Sky eccetera, lasciando loro il 5 per cento della raccolta e mettendo gli abbonamenti a 300 euro l’anno. Quello delle pay è diventato un mondo di piagnoni che non hanno una visione del futuro. Io a 71 anni mi sento ancora giovanissimo perché sono proiettato verso un mondo di contenuti in continua trasformazione”.
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