Ferrari: “Juric grande tecnico, il Verona è da Europa. Che personalità Kumbulla!”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

L’ex attaccante dell’Hellas Verona, Nicola Ferrari, si è confessato a L’Arena parlando di presente e passato con la casacca gialloblù. Ferrari ha trattato vari temi, come la promozione in Serie B agli ordini di Giannini prima e Mandorlini poi, nel 2011 per poi parlare dell’attuale Verona. Ve ne formiamo un estratto:

“La promozione in Serie B? Il Verona di Martinelli era nel baratro, e per tornare ad alti livelli serviva un’unione incredibile che c’è stata: tutti, società, giocatori, stampa e tifosi, Quando se n’è andato Giannini ci trovavamo in zona play-out, poi arrivò Mandorlini. Che personaggio il mister! Appena arrivato mi provò esterno d’attacco perché non mi conosceva, inoltre se arrivavi al campo vestito di viola ti mandava a casa!“. 

Mi sarebbe piaciuto regalare la Serie A a una persona speciale come Giovanni Martinelli: la gente non può immaginare che cosa ha fatto quell’uomo per l’Hellas. Ricordo che contro il Varese c’erano due rigori su di me. Avrei anche voluto giocare in Serie A negli anni di Toni: avrei fatto la terza punta, aspettando con pazienza il mio turno”. 

“Verona da Europa, Juric bravissimo”

Ferrari è convinto che il Verona possa ambire a posizioni europee: “Secondo me il Verona va in Europa: la squadra ha uno spirito unico. Credo che la ripresa debba preoccupare più le “big” che l’Hellas. Avrei voluto salutare Setti durante l’ultimo Crema-Mantova, ma non ci sono riuscito. Allora gli ho fatto due gol! Juric? E’ bravissimo e la sua squadra è atleticamente molto forte, potente, massiccia e brillante”. Poi un pensiero su Pazzini, Amrabat e Kumbulla: Pazzini deve continuare a giocare. Quando entra in campo crea scompiglio ed è ancora determinante. Può fare un’altra stagione da protagonista. Mi ha impressionato Amrabat, sembra che abbia una calamita ai piedi, e poi c’è Kumbulla: ma quanta personalità ha quel ragazzo? Sembra un veterano!”. 

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