Lecce, l’ex Vanin:«Brucia ancora la finale col Carpi del 2013! Eravamo una corazzata, poi scoppiammo».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

L’ex difensore brasiliano del Lecce Ronaldo Vanin , in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, ripercorre per sommi capi i playoff  del campionato 2012-2013, il primo in C dei giallorossi, conclusi in maniera nefasta in finale  con la mancata promozione in Serie B. Ecco le sue dichiarazioni:” In semifinale all’andata, in trasferta, con la Virtus Entella, avevamo pareggiato per 1-1 con la rete di Dario D’Ambrosio, in pieno recupero. Io in quella occasione non giocai. Il  mister Elio Gustinetti, che fu ingaggiato appositamente per i playoff, mi spiegò che non mi vedeva terzino, ruolo che avevo sempre ricoperto, ma una mezzala. Anche al ritorno non facevo parte dei titolari, ma al 12 minuto Zappacosta si fece male, e fui gettato nella mischia”. Vanin prosegue:”Chevanton aveva segnato pochi minuti dopo il mio ingresso in campo, con un gran destro a giro al limite. Poi lo stesso uruguaiano  mi servì l’assist per il raddoppio, che ho sfruttato al meglio con un tiro di prima intenzione. I nostri rivali riescono ad  accorciare le distanze, ma siamo riusciti a mantenere quel vantaggio minimo che ci ha consentito di andare in finale. La partita successiva a Carpi, fummo sconfitti da una punizione balorda. Al ritorno al Via del Mare, bastava imporci con lo stesso risultato, e dopo due minuti Bogliacino ci porta subito in avanti. Dovevamo mantenere il vantaggio minimo, anche magari dopo i supplementari. Invece nella ripresa siamo scoppiati, sia sul piano fisico che mentale.Sembrava che ci fossero riaffiorati i fantasmi di tutta la stagione. Così i nostri avversari sono riusciti a pareggiare, soffiandoci, in tal modo, la Serie B”. Il brasiliano conclude”Peccato, perché avevamo una vera e propria corazzata per la Lega Pro. Con calciatori di grande qualità. Eravamo partiti alla grande, sembravamo aver ucciso il campionato. Collezionavamo successi e risultati positivi in serie, poi qualcosa si è rotto. Ci siamo visti recuperare tutto il vantaggio e non siamo riusciti a reagire, perdendo quella capacità di essere un grande collettivo, che, invece, avevamo in precedenza. Mi spiace molto, anche perché la piazza di Lecce non meritava quei risultati”.

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