Mattia Caldara è l’arma in più di questa Atalanta. Ecco perché

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Le certezze offensive dell’Atalanta possono risultare decisive ai fini del risultato finale, ma per raggiungere traguardi abbastanza ambiziosi, serve anche avere tra le mani una difesa coi fiocchi. Molte volte si è parlato di una retroguardia troppo incostante, nella quale la continuità in termini di stabilità era tutta da valutare: una media di 1,3 goal subiti a partita non è una situazione drastica, anche se c’è la necessità di ulteriori miglioramenti. I cinque cambi consentiranno alla Dea di sfruttare al meglio gli acquisti fatti a gennaio: soprattutto il difensore Mattia Caldara. L’attuale numero 3 atalantino potrebbe diventare l’arma in più di questa squadra: non solo per la ripresa della Serie A, ma anche per il campionato 2020/2021.

MATTIA CALDARA: RECUPERO PER UN PROGETTO A LUNGO TERMINE – Ritornato alla corte atalantina dopo un anno e mezzo, Mattia Caldara aveva bisogno principalmente di recuperare quel rendimento che al Milan aveva un po’ perso per strada tra infortuni e scelte tecniche. Con la ripresa del campionato ormai alle porte, per lui può diventare una grandissima opportunità, cercando di ritornare ai livelli di due anni fa: un risultato che potrebbe dare all’Atalanta quella stabilità difensiva che manca da tanto tempo. Si potrebbe pensare che, con la difesa a tre, il rendimento della Dea non cambierà sotto questo aspetto, ma ci sono dei dati che vanno considerati: nella stagione 2016/2017, senza contare i sette goal presi a San Siro, i nerazzurri erano statisticamente la seconda miglior difesa; l’anno dopo la quinta forza. Tutto questo a capo di chi? Ovviamente Mattia Caldara.

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