Mediaset e le partite in chiaro: monito al Garante per possibile condotta discriminatoria

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Continua la guerra personale indetta da Mediaset per quanto concerne i diritti relativi alle partite in chiaro della Serie A. La società ha inviato una missiva ieri alla Lega e al Governo, ma stando a quanto riporta La Gazzetta della Sport, la questione non è finita qui. Infatti, Mediaset chiede una regolarizzazione delle partite da trasmettere in chiaro anche all’AGCM, autorità garante della concorrenza e del mercato. La motivazione è relativa a una possibile condotta discriminatoria.

Secondo Mediaset, i diritti tv per le partite in chiaro non sono mai stati inseriti in bandi di vendita. Qualora la Lega autorizzasse una sola tv (rumors di corridoio vedono TV8 come favorita) alla messa in onda, ciò danneggerebbe tutte le altre emittenti. Il tempo stringe e se le partite in chiaro saranno davvero trasmesse su TV8, Mediaset chiede che alla tv in questione sia impedita la diffusione di messaggi pubblicitari.

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Ciò perché la questione di trasmissione delle partite in chiaro sarebbe un evento eccezionale dovuto al momento, dunque un servizio pubblico non può essere trasformato in una strategia commerciale. Spadafora dovrà cercare di mettere d’accordo tutti nei prossimi colloqui e l’impresa non sarà semplice. Mediaset vuole vederci chiaro e non lasciare nulla al caso. Questione d’interessi.

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