Serie A in chiaro: ottimismo da parte del Ministro Spadafora

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sta continuando a lavorare per garantire la trasmissione in chiaro di alcuni match di Serie A. L’emittente designata ad acquisire i diritti di trasmissione da Sky è TV8, rete direttamente collegata al colosso delle Pay tv. Nei giorni scorsi, però, la Lega Calcio ha ricevuto la diffida da parte di Mediaset che ha minacciato di rivolgersi all’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), nel caso non venisse indetto un bando regolare per l’assegnazione dei diritti medesimi.

La Serie A è uno spettacolo  dalle enormi potenzialità commerciali e che, dunque, rischia di attirare una grande mole di introiti pubblicitari all’emittente che dovesse garantirne la messa in onda. Silvio Berlusconi, Presidente di Mediaset, vuole evitare di essere tagliato fuori dalla corsa per un prodotto tanto appetitoso com’è la Serie A, e ha richiesto che i diritti vengano assegnati in normali condizioni di mercato concorrenziale. In caso contrario, visto che non sembrano sussistere i tempi tecnici per indire una regolare gara d’appalto, Mediaset chiederà che, trattandosi di un contesto straordinario, a TV8 venga impedito di mandare in onda stacchi pubblicitari durante la fascia oraria delle partite.

Serie A in chiaro: la posizione di Spadafora

Dal canto suo il Ministro Spadafora, dopo aver ottenuto faticosamente la ripresa del campionato di Serie A, si sta prodigando per ottenere che le partite vengano trasmesse in chiaro per permettere ai tifosi di seguirle da casa e, in parte risarcirli dell’impossibilità di accedere allo Stadio, in parte scongiurare il pericolo di assembramento in luoghi pubblici come i bar. Come riporta il Corriere dello Sport, il Ministro pentastellato è ancora fiducioso, nonostante l’ostracismo manifestato da Mediaset, e spera di mettere tutti d’accordo entro le prossime 48 ore. Da discutere anche la questione highlights che Mediaset e Rai dovrebbero avere in esclusiva, due ore dopo la fine delle partite, a parziale risarcimento della mancata trasmissione dei match integrali. Un accordo, qualunque condizioni esso preveda, andrà comunque trovato perché il tempo stringe e, tra cinque giorni, la Serie A è pronta a tornare in campo.

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