Playout Serie C: l’Olbia non ci sta

Pubblicato il autore: Roberto Liggi Segui

Anche l’Olbia sarà tra le dodici compagini impegnate negli spareggi per restare nel calcio professionistico.
L’ufficialità è arrivata nella giornata di ieri: con la conclusione della regular season e le promozioni dirette in B di Monza, Vicenza e Reggina, il campionato riprenderà solo per disputare la lunga coda di playoff e playout che ogni anno caraterrizza l’ultima parte della stagione.

Se Gozzano, Rimini e Rieti hanno già abbandonato la categoria in quanto ultime classificate dei tre gironi, altre 6 retrocessioni verranno fuori dagli spareggi (2 per ogni girone) tra le ultime quattro classificate.

Tra queste anche l’Olbia del presidente Alessandro Marino, che dopo un difficilissimo avvio di stagione aveva recuperato molto terreno in classifica fino a raggiungere il terzultimo posto prima dello stop del campionato: non è bastato a evitare i playout dove incontrerà la Giana Erminio che in classifica la precede di un punto.

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Ironico e polemico il suo tweet dove sottolinea l’assenza di sportività del meccanismo che vedrà decidere il destino del suo Olbia in appena 180 minuti.

Certo è che la squadra, sulle ali dell’entusiasmo dopo 9 gare con appena una sconfitta, sperava in un finale diverso, ma resta da chiedersi, se il presidente Marino avrebbe optato per la conclusione della stagione regolare anche qualora il suo Olbia si fosse già trovato in zona salvezza.
Ed è altrettanto vero che uno stop di tre mesi doveva per forza comportare un qualche sacrificio delle parti in gioco, ma mettere in discussione la promozione ampiamente meritata sul campo delle prime tre sarebbe stato decisamente eccessivo.

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