Sconcerti su Conte: “Sono anni che non accetta interviste. Obiettivi Inter svaniti, ora spieghi”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

L’uscita di scena dalla Coppa Italia in semifinale con il Napoli e il pari di ieri sera con il Sassuolo, hanno innescato una pioggia di critiche nei confronti dell’Inter di Antonio Conte. Questi risultati hanno fatto passare in secondo piano la vittoria ottenuta a San Siro per 2-1 con la Sampdoria e ciò che è certo in queste ultime tre partite, è un dato che di sicuro non piace al tecnico pugliese: 5 reti incassate in tre gare.

Nella prossima stagione, Zhang dovrà mettere mano al portafoglio per rinforzare ancora la squadra e accontentare il proprio tecnico. Secondo il noto giornalista Mario Sconcerti, Conte deve delle spiegazioni ai tifosi per questo rendimento troppo altalenante della sua Inter. Nel suo editoriale all’interno de Il Corriere della Sera, Sconcerti ha detto la sua sulla situazione di Conte nell’Inter, non andandoci leggero:

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L’Inter scende a otto punti. La pazzia della rimonta torna lontana, Conte resta di nuovo solo con la sua rosa milionaria eternamente insufficiente. Ma Conte è un auto-referente,si fa le domande e si risponde. Sono anni che non accetta una libera intervista. Una spiegazione completa ed extra moenia sul suo lavoro, che molto spesso è ottimo, ma non sempre, e appartiene comunque a tutti, non soltanto a lui. Per quel che posso, ho chiesto mesi fa di poterlo ascoltare liberamente, mi fu detto quasi sì, poi non ho saputo più niente”.

“L’Inter è un argomento che va accettato, non è discutibile. Nemmeno quando si allontanano in fretta in una settimana gli obiettivi di una stagione. Riscuotere e non rendere conto è un mestiere bellissimo. Peccato non sia il mio. Quando è in partita il Sassuolo ha comunque un tasso tecnico altissimo. In due gare ha segnato 6 reti all’Inter, non è successo a nessuno in tanti anni. Il gioco di Conte è semplice e concreto, ma manca leggerezza, dribbling, fantasia, velocità negli ultimi venti metri. Fra tanti bravi, manca chi abbia l’ultimo spunto. E senza quello sbatti nel corpo degli avversari. Ne si può chiedere tutto a Eriksen”. 

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