Serie A, alla scoperta dell’algoritmo. Ma i club si oppongono al “Piano C” di Gravina

Pubblicato il autore: gaetanomasiello91 Segui

Serie A, il conto alla rovescia per la ripartenza è incominciato. La Serie A è praticamente pronta a ripartire il prossimo 20 giugno con i recuperi della 25.a giornata (il calendario ufficiale di anticipi e posticipi verrà diramato oggi) e a scaldare i motori sarà la Coppa Italia con le semifinali di ritorno (Juventus-Milan e Napoli-Inter) che dovrebbero giocarsi venerdì 12 giugno e sabato 13 con la finalissima che verrà disputata il 17 giugno a Roma. Il tutto sarà un tour de force che porterà alla conclusione della Serie A il 2 agosto. La speranza di tutti è che si possa regolarmente concludere la stagione senza intoppi ma il condizionale è d’obbligo, infatti con la possibilità di positività al Covid di un membro dello staff o di un calciatore il tutto salterebbe e si darebbe vita alle altre due ipotesi proposte dal presidente della Figc Gabriele Gravina, ovvero il Piano B con la disputa di playoff e playout e il Piano C con la cristallizzazione della classifica. A proposito di quest’ultima ipotesi verrebbe preso in considerazione un algoritmo per la definizione dei posti con la mancata assegnazione dello scudetto.

Serie A, cos’è l’algoritmo?

Gabriele Gravina ha pensato ad una sorta di algoritmo che permetterebbe di garantire una classifica più oggettiva se la Serie A venisse sospesa. Il giornale La Repubblica ha fornito delle indiscrezioni riguardo i parametri che verrebbero presi in considerazione in caso di stop definitivo e sarebbero il rendimento in casa e trasferta, il numero di gare giocate e i gol segnati. Questo sistema prenderà in considerazione la media punti in casa e in trasferta  sulla base delle 38 giornate e i gol segnati in casa e fuori casa saranno ulteriori correttori. Nella classifica finale ha importanza anche il valore economico, infatti ballano tra i 500 mila euro e i 4 milioni tra una posizione e l’altra. Questo sistema verrà presentato giovedì alle 12 a Serie A, B, C, calciatori, allenatori e arbitri. Ma ci si augura che non verrà mai preso in considerazione e nel caso fosse utilizzato dovrà avere poca incidenza sulla classifica reale in caso di stop alla Serie A con la mancata assegnazione dello scudetto.

I club di Serie A contrari all’algoritmo

Uno dei primi ad opporsi a questa ipotesi è stato l’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport, dicendo: “Siamo assolutamente contrari a qualsiasi soluzione alternativa che non sia quella di finire il campionato o cristallizzare la classifica. L’algoritmo non è una soluzione: come può considerare “l’imprevedibile” che è alla base del calcio? Meglio considerare la classifica fino a quel punto”. Una presa di posizione da parte di Marotta che troverebbe d’accordo anche gli altri presidenti di Serie A.

(fonti: calcio e finanza/ sportmediaset)

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