Atalanta, 93 goal stagionali: ora la “quota 100” non è utopia

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Seconda in classifica, grandissimo gioco e con una quota goal pari a 93 reti stagionali. Dopo la vittoria straordinaria contro il Brescia, l’Atalanta si presenta statisticamente così, entrando di diritto nella storia del calcio italiano. Perché? La motivazione è molto semplice, era da 70 anni che una squadra non superava quella stessa quota di marcature citate in precedenza: un record che neanche la Juventus degli ultimi nove anni è riuscita a centrare nella maniera migliore posssibile. Risultato sicuramente importante, condito da avere la matematica certezza di entrare in Champions League raggiungendo 72 punti (oppure con una sconfitta della Roma contro il Verona di Juric), e la ciliegina sulla torta potrebbe arrivare raggiungendo quota 100 goal stagionali.

Quella famosa “quota 100” che per l’Atalanta è possibile – Da quando Gian Piero Gasperini siede sulla panchina dell’Atalanta, la filosofia nerazzurra per quanto concerne l’attacco si è completamente ribaltata: 2016/2017 62 goal; l’anno successivo 57; la stagione scorsa addirittura a quota 77 reti. Numeri da capogiro e soprattutto continui: motivo che ha trasformato l’avanzata nerazzurra in una vera e propria normalità calcistica. Ritornando al campionato attuale, i bergamaschi sono già a 93 marcature, e riuscire ad arrivare in tripla cifra (alias: 100 goal) non è poi così impossibile se il ritmo sarà sempre questo. Sette reti per la Dea sono una passeggiata visto che ieri ne ha fatte addirittura sei.

Chi è arrivato in tripla cifra? Dal Milan al Grande Torino– Arrivare statisticamente a 100 goal è assolutamente possibile anche in un calcio particolare come quello italiano: al dettaglio sono sette le squadre che beneficiano di questo traguardo. Si può partire dalla Juventus 1949-1950 (statisticamente perfetto per quanto concerne la “tripla cifra”), che l’anno dopo la tragedia di Superga, riuscì a contare sulle reti di Hansen (28) e Boniperti (21); la stessa squadra bianconera che l’anno dopo si migliorerà con un totale di 104 marcature. Gli anni non cambiano e se la “Vecchia Signora” riuscì ad arrivare a 100, il Milan fece addirittura meglio con 118 goal con Nordahl che realizzò 35 reti in 37 partite; 1950/1951 i rossoneri si contennero (per modo di dire) siglandone 11 in meno. Per non parlare del Grande Torino che il concetto di goal lo rispecchia alla perfezioni, specialmente in due momenti: il primo nel 1946/1947 nella quale si laureò campione d’Italia; il secondo l’annata dopo ma con un dettaglio abbastanza interessante da tenere in considerazione.

Il Grande Torino ha il primato assoluto, ma questa Atalanta non è da meno – La “testa” della famosa classifica di maggior goal segnati in stagione è detenuta sempre dal Grande Torino: 125 goal nella stagione 1947/1948 (annata nella quale l’Atalanta riuscì a conquistare un quinto posto: il suo miglior piazzamento della storia prima del famoso ciclo di Gian Piero Gasperini). Aldilà di statistiche, questa Dea è nella storia: tanto da far diventare una partita da 6 goal, come quella di ieri, la normalità di queste giornate calcistiche nerazzurre.

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