Atalanta-Napoli 2-0, una Dea matura dove conta la squadra e non il singolo

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Molte volte si dice che nelle grandi squadre, i giocatori migliori tendono sempre a fare la differenza nei momenti difficili. Certo, è una tesi provata e confermata più volte nel corso della stagione, ma quando una squadra si conferma tale nonostante alcune assenze, è un dato che ne sottolinea sempre di più la grandezza. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini riesce a battere il Napoli per 2-0 nonostante il suo miglior fantasista Josip Ilicic sia rimasto in panchina: a dimostrazione che, anche in circostanze difficili come queste, la differenza è stata fatta da tutta la squadra (nessuno escluso).

Una grande prova di maturità: l’Atalanta non dipende da nessuno – Se fino a qualche mese fa l’Atalanta non poteva fare a meno del suo trio delle meraviglie, ora invece è diventata talmente matura che, cambiando l’ordine degli elementi il risultato non cambia, anzi, tende a crescere partita per partita. La Dea ha vinto le ultime quattro partite non contando sul suo Josip Ilicic, riuscendo a trovare delle soluzioni tanto buone quanto decisive ai fini del risultato finale: Pasalic sulla trequarti, Malinovskyi e Muriel che compensano la qualità e un gruppo che non dipende dal singolo. Certo, Josip Ilicic rimane sempre un giocatore che l’Atalanta non può farne a meno, ma essere una grande squadra vuol dire anche confermarsi tale in contesti dove solo il gruppo stesso riesce a fare la differenza.

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