Atalanta, stabilità difensiva al potere con Mattia Caldara sulla retroguardia

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


La stabilità difensiva era una di quelle caratteristiche che all’Atalanta mancava da parecchio tempo: quell’altalena difensiva che, in certi casi, poteva risultare fatale ai fini del risultato finale. Certo, la retroguardia nerazzurra è molto soggetta a problemi di questo tipo visto il modulo offensivo di Gian Piero Gasperini, ma i danni, se non puoi riparalrli, è sempre cosa buona e giusta limitarli. Situazione ben riuscita dal difensore Mattia Caldara che, dopo l’inizio altalenante vista l’esperienza al Milan, è riuscito a ad avere quella crescita giusta per prendere per mano la difesa e portarla ad una stabilità accettabile: contesto che è accaduto nelle ultime due partite di campionato.

Con Caldara in difesa quanta sicurezza dietro – Da quando Caldara ha preso il posto di Palomino, la retroguardia nerazzurra ha riscontrato una crescita molto interessante: l’elemento stabilità ha fatto la differenza, e non è un caso che sia partita dal numero 3 atalantino. Forza fisica, sicurezza, contrasti e intercettazioni quasi perfette. Sulla carta non doveva essere una sorpresa visto il potenziale che lo stesso Caldara aveva dato negli anni scorsi, ma visti i risultati precedenti sulla retroguardia nessuno si sarebbe aspettato tale crescita. Stasera a Bergamo arriva la Sampdoria e sarà necessario mantenere gli occhi ben aperti per portare a casa la nona vittoria consecutiva.

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