Bologna, Mihajlovic chiarisce: “Nessuna frattura con la società”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini


Alla vigilia di Atalanta-Bologna, nella conferenza pre- partita, Sinisa Mihajlovic ha tenuto a chiarire alcune parole rilasciate dopo Milan-Bologna. Ecco qualche passaggio:

Chiarimento: “Sui giornali ho letto in questi giorni cose che non sono vere e non mi sono piaciute. Non c’è nessuna divergenza tra me e la società riguardo ai piani della prossima stagione, i programmi del Bologna li conosco e li accetto. Sappiamo che in serie A ci sono 7 squadre superiori alle altre, e poi alcune alle nostre spalle come Fiorentina e Torino che vogliono tornare a lottare per l’Europa. Il nostro obiettivo è migliorare ogni anno, cercare di colmare il gap con le prime della classe, ciò non significa arrivare subito in Europa, oppure essere all’altezza di Milan, Roma e Napoli. Tutto dipenderà da noi ma anche dagli altri. Con la società siamo d’accordo che dobbiamo rinforzare i reparti dove siamo più carenti, rendendo la squadra più competitiva. Se faremo tutto per bene, lavorando al massimo, anche l’Europa potrà diventare un obiettivo reale, ma serve tempo. Ribadisco: non c’è nessuna frattura con la società, lavoriamo per un bene comune che si chiama il Bologna.”

Una piazza da meritare: “I ragazzi ormai lo sanno che partite giocate come contro il Milan mi fanno arrabbiare moltissimo, non accetto che si faccia da sparring partner;abbiamo dovuto fare un turnover necessario ma il Milan ci è stato superiore non ci sono alibi. Pretendo molto da chiunque vada in campo, anche per rispetto ai nostri tifosi, che ci vogliono bene e ci stanno sempre vicino. I giocatori se lo devono meritare il calore e l’affetto della gente, non devono cullarsi sugli allori e non batter ciglio sulle sconfitte. Contro l’Inter abbiamo fatto una partita gagliarda, quindi credo che si possa fare molto meglio. Queste ultime 4 partite dobbiamo giocarle come se avessimo ricevuto dei fischi che sarebbero stati meritati col pubblico presente: a Bologna si lavora con serenità che non va data per scontata e spero non ci voglia una contestazione per svegliarci”.

L’Atalanta: “Sono una squadra che ti costringe a giocar male, ha talento specialmente in avanti, forse è addirittura migliore della Juventus come gioco.”

Lezioni di vita: “Si sa quando le cose vanno bene si prosegue, quando le cose vanno male ecco allora che si fanno delle riflessioni. Dalle cose negative si deve cercare sempre di tirare qualcosa di positivo, solo così si cresce”.

Condizione “fisica” della squadra: “Giocando ogni tre giorni è chiaro che bisogna cambiare qualcuno, ma domani giocherà chi non ha messo piede in campo a San Siro. Con lo staff monitoriamo la situazione ed è emerso che alcuni erano precari fisicamente col rischio di farsi male se avessero giocato sabato, quindi alcune scelte sono state obbligate. Domani cambierò qualcosa e continuerò con le mie valutazioni”.

Skov Olsen e Orsolini: “Il primo si deve dare una svegliata, il secondo si deve tranquilizzare”.

I goal subiti (29 gare di seguito): “A me piace costruire l’azione partendo dal basso con personalità e andare in verticale, chiaro che mi servono giocatori con piedi buoni. Corbo li ha, ma anche Denswil e Tomiyasu li hanno: il nostro non è un problema di impostazione, è solo che dobbiamo difendere molto meglio”.

Parole decise del serbo, apparso determinato e carico per la partita di domani, ma sicuro che chi andrà in campo farà certamente bene.

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