Cagliari-Atalanta 0-1, nerazzurri come la matematica: cambiano i giocatori, ma il risultato non cambia

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Avete presente la matematica? Quella materia dove i calcoli sono talmente precisi che l’incertezza non esiste. Dalle operazioni in classe ad un’Atalanta che dalla stessa operazione esce sempre con un risultato positivo: l’ottavo consecutivo in questa stagione che si sta rivelando molto importante per i nerazzurri guidati da Gian Piero Gasperini, nonostante la pausa forzata durata oltre tre mesi. Contro il Cagliari, i fatti hanno consolidato ciò che è stato rimarcato nelle ultime settimane quando si trattava di parlare delle prestazioni della Dea. La considerazione è molto semplice quanto chiara: l’Atalanta è come le addizioni. Se a scuola ti insegnano che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, i bergamaschi continuano a vincere indipendentemente da chi scende in campo.

L’Atalanta è sempre più squadra: un dato di fatto (e matematico) – I nerazzurri hanno giocato contro il Cagliari schierando in campo un turnover molto ampio, rinunciando anche al tridente composto da Zapata, Ilicic e Gomez. Esito? Non è cambiato: l’Atalanta ha vinto senza problemi nonostante i singoli in campo. Certo, non è stata una partita perfetta, ma ciò che è risultato tende a rafforzare l’idea che la Dea ha una rosa tanto lunga quanto competitiva: con i suoi limiti, e anche con tantissime certezze che solo una grande squadra può avere.

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