Dybala cuore d’oro: “Ho sempre fatto beneficenza, ora aiutiamo i bambini e i bisognosi con Common Goal”

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui


Essere un numero 10 comporta grandi responsabilità. Non ci riferiamo unicamente a quelle tecniche, da esercitare sul campo a ogni partita: essere 10 significa essere prima di tutto Uomini, con la “U” maiuscola. Lo sa bene Paulo Dybala, che, da fuoriclasse del pallone, non si è mai isolato nel suo universo dorato, ma ha sempre guardato al prossimo, alle necessità della società: l’ha confermato egli stesso nell’ambito di un’intervista rilasciata alla testata britannica “The Guardian”, durante la quale la “Joya” ha presentato la nuova campagna di Common Goal“Ho sempre donato in beneficenza, ma in forma anonima, perché lo scopo è quello di aiutare chi è in difficoltà e non di avere pubblicità. Penso però che far parte di questa iniziativa sia importante in un modo diverso, ci siamo uniti e vogliamo lavorare insieme per le persone meno fortunate di noi. Mia madre sarà molto coinvolta nel movimento, le piace dirmi che sono cose che devo fare queste e mi piace ascoltare la sua opinione”.

Dybala: “Vorrei cambiare la società, nel mio piccolo”

Paulo Dybala ha poi aggiunto le seguenti parole: “A volte vorrei riuscire a cambiare la società, nel mio piccolo, anche se sembra ridicolo. Il calcio è uno strumento potente: per qualsiasi motivo, ciò che diciamo è ascoltato in tutto il mondo e molte persone prestano più attenzione ai giocatori che non alle istituzioni. Dobbiamo usare questo potere per mandare messaggi positivi ed essere dei modelli. Se tutti davvero ci unissimo, potremmo fare molto per aiutare i bisognosi e i bambini”.

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