Fiorentina: il bilancio dopo la gara con l’Inter

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui


Mancano tre gare alla fine del campionato per la Fiorentina di Beppe Iachini, che la settimana scorsa ha raggiunto la salvezza. Il pari con l’Inter è da considerarsi un buon risultato anche se la sfortuna (leggasi: pali) ha negato alla squadra di Conte la vittoria. Domenica la Viola giocherà a Roma, sponda giallorossa, quindi ultima gara interna con il Bologna e chiusura della stagione a Ferrara, con una Spal già retrocessa. Stella della serata di mercoledì sera è stato senza dubbio il portiere Terracciano, che ha salvato il risultato con tre parate decisive. Abbastanza bene il reparto difensivo, da Milenkovic a Pezzella a Caceres. L’ottima prestazione del numero uno viola rischia di mettere in crisi Iachini su chi schierare nel finale di campionato. Di certo il trentenne ex Empoli può essere un possibile titolare per la prossima stagione.

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A proposito dell’allenatore, la sua riconferma, che pareva lontana anni luce, ora pare tra le probabilità per la prossima stagione, visto anche che la pista che portava all’allenatore Juric è risultata impraticabile: l’ottima stagione dell’Hellas Verona infatti, ha portato il prolungamento del contratto fino al 2023.  Tra gli altri candidati, Eusebio Di Francesco, che la Fiorentina cercò nella stagione che portò poi Pioli in riva all’Arno e Marco Giampaolo, contattato nella medesima estate, inseguito però anche dal Torino. Modesto raffreddamento per la pista che porta a Luciano Spalletti: al di là del contratto (oneroso) che lega l’allenatore con l’Inter fino al giugno 2021, si sa che se si arrivasse ad un accordo, chiederebbe giocatori di un certo spessore per un progetto ambizioso. Gelida la pista straniera: si parlò pallidamente di Emery, ma l’allenatore spagnolo (che costa molto) si è già accordato con il Villareal.

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E a proposito di giocatori: rimane viva la pista Manduzkic (ma su di lui c’è anche l’Inter) mentre più lontana pare l’idea di uno scambio Chiesa-Higuain, visto anche che l’argentino percepisce un ingaggio piuttosto alto e magari difficilmente (eufemismo) accetterebbe un declassamento. Sul primo le speranze sono più vive, visto anche che ci sarebbe una intercessione niente meno che di Frank Ribery, che si sta muovendo anche per portare a Firenze il 28enne centrocampista Mario Gotze, autore del gol decisivo nella finale 2014 tra Germania e Argentina.

Tutto insomma in divenire in casa viola: i tifosi aspettano di tornare a riveder le stelle, Rocco riflette (anche se in ballo c’è l’arcinota questione stadio), Joe Barone spende parole di miele per Beppe Iachini, nulla è certo. Ma il tassello dell’allenatore deve essere fondamentale e la Fiorentina non può assolutamente permettersi di sbagliare. Si potrebbe anche tenere il mister attuale ed attendere la naturale fine del contratto di Spalletti nel famoso giugno, ma i dubbi ci sono. Più defilata l’idea di Claudio Ranieri, che tornerebbe in Toscana ben 23 anni dopo, senza dimenticare che in quattro stagioni, oltre ad un campionato di serie B vinto, egli portò ben due trofei a Firenze dopo 21 anni di astinenza. Staremo a vedere. In casa viola, si sa, le sorprese non mancano. Di certo però, ci si aspetta un ritorno alla grande, viste le ultime due stagioni in chiaroscuro, più scuro che chiaro.

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