Juric e Commisso, furiosi con gli arbitri

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


Anche ieri, in due partite, quelle delle romane, Verona-Lazio e Roma-Fiorentina, ci sono stati evidenti errori arbitrali che fanno pensare ad un livello basso della nuova generazione dei direttori di gara italiani.  Ancora polemiche in entrambe le gare, con Juric e Commisso presidente dei viola, che grida allo scandalo.

In Verona-Lazio, nell’azione che porta al secondo rigore (e numero 18 della stagione) per i biancocelesti, Immobile inciampa col ginocchio sulla testa del portiere gialloblu e l’arbitro Volpi fischia il penalty.
La gara termina 1-5 con tripletta del centravanti, ma Juric non è d’accordo: “abbiamo giocato meglio della Lazio, a tratti abbiamo dominato. Per noi episodi devastanti che ci hanno condizionato.”

All’Olimpico invece, in Roma-Fiorentina, i giallorossi, con due rigori, si stabilizzano al quinto posto, con una doppietta di Veretout, ma a tre minuti dalla fine, c’è l’episodio che ha fatto infuriare la Fiorentina.

L’arbitro Chiffi con un rimpallo, ha partecipato attivamente all’azione che ha portato al rigore per la Roma, per fallo di Terracciano alquanto dubbio su Dzeko.

Il regolamento dice che con regola 9, il tocco di Chiffi è ininfluente perché la Roma è già in possesso palla, è già in corso un attacco promettente e il pallone non entra in porta a causa del tocco dell’arbitro. Commisso presidente della Fiorentina non ci sta: “ci sono regole e regolamenti, se l’arbitro tocca il pallone, influenzando il proseguimento dell’azione, deve interrompere il match e la palla deve essere rimessa in gioco.” E’ dubbio se Terracciano abbia commesso un così evidente fallo da penalty per la Roma. Fatto sta, che gli arbitri italiani, non sono i più competenti del Mondo, come una volta si diceva.

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