Juventus, Sarri in conferenza stampa: “Litigo solo con Higuain, perchè…”

Pubblicato il autore: Stefano Andrea Pozzo Segui


Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di domani sera a San Siro contro il Milan, valida per la trentunesima giornata del campionato di Serie A.
SuperNews vi riporta di seguito le parole del tecnico toscano della Juventus, che in questo momento si gode il primato in classifica a +7 dalla Lazio e +11 dall’Inter di Antonio Conte:

 

IL MILAN E’ SEMPRE UN AVVERSARIO OSTICO, CHE PARTITA SI ASPETTA?
“Il Milan ha creato difficoltà alla Juventus per tutta la stagione, e in questo momento è in grandissima condizione fisica e mentale. Le ultime partite sono state su grandi livelli con due vittorie importantissime con Roma e Lazio. Affrontare in questo momento il Milan è una partita complicata.”

LA JUVENTUS E’ VOLATA A +4 SULLA LAZIO, COME AFFRONTERETE ORA LE PARTITE?
“Non si dovrebbe creare alcun tipo di rilassamento. Questo è un periodo in cui tutte le sfide sono difficilissime e sbagliare una partita può essere estremamente facile poiché nessuna squadra è in grandissima condizione fisica e quindi l’aspetto mentale è quello determinante, un periodo in cui i risultati non scontati possono venire fuori con grande facilità. Ai ragazzi ho sempre detto che sarà un mese durissimo in cui a volte ci sembrerà più facile ma non sarà così o ci sembrerà più difficile ma non sarà impossibile. Dobbiamo procedere come fatto fino ad ora: la partita è domani e non ci interessa contro chi giochiamo la prossima.”

HIGUAIN E RUGANI SARANNO TITOLARI DOMANI?
“Non abbiamo deciso niente, anche se le soluzioni più scontate sembrerebbero queste, ma vediamo. Tutti parlano della nostra rosa larghissima, ma i convocati dell’ultima partita erano 21 con 3 portieri e 3 ragazzi della Juventus Under 23 che giocano in Serie C. Quindi in questo momento la nostra rosa è fatta da 15 giocatori di campo, contiamo di recuperarne però è chiaro che Chiellini e Alex Sandro ieri hanno fatto una prima bella fetta di allenamento in collettivo, ma da questo a essere in condizione per fare una partita ce ne passa. Sandro ha avuto un periodo di stop relativamente breve, ma Giorgio ne ha avuto uno lunghissimo e inquietante. Vedremo oggi le reazioni e decideremo di conseguenza.”

COME STA RAMSEY? DOMANI POTREBBE ESSERE IMPIEGATO?

“Ramsey è sempre un’opzione, è un giocatore che ci dà palleggio e soluzioni offensive anche come centrocampista, è quello che sa inserirsi meglio fra i centrocampisti presenti nella rosa della Juventus, e che ha potenzialmente più gol addosso, per noi è sempre un opzione. Anche lui viene da un periodo complicato e nell’ultima partita non è entrato solo perché la sensazione dalla panchina è che avevamo più bisogno di uno stabilizzatore come Blaise ( Matuidi n.d.r).”

COME STA HIGUAIN? QUAL E’ IL VOSTRO RAPPORTO PERSONALE?

“Durante la stagione ho letto che avrei litigato un po’ con tutti i giocatori della Juventus, in realtà Higuain è l’unico con il quale litigo, non so perché ma è sempre stato così. Forse anche perché lui necessita di avere un contraltare aggressivo per dare il meglio di sé. Mentalmente sta meglio, fisicamente non so che tipo di tenuto possa avere adesso. Negli ultimi giorni si è allenato con più continuità, e sembra stare meglio. Anche lui ha avuto poca continuità di allenamenti, ma quindi fisicamente non è al meglio, ma mentalmente sta bene.”

HIGUAIN NON VA COCCOLATO?

“Il pipita va coccolato un giorno e battuto nel muro il giorno dopo. Lui è uno che quando va in depressione ha bisogno di un grande aiuto e di grande accompagnamento dal punto di vista affettivo, perché è un ragazzo sensibile che si può abbattere. Ma se va in esaltazione, è uno che va battuto nel muro perché non si può accontentare.

QUAL E’ IL DIFETTO DELLA SUA JUVENTUS IN QUESTO MOMENTO?

“Abbiamo margini di miglioramento come tutte le squadre. Nell’ultima partita abbiamo perso le distanze, non erano quelle giuste. Abbiamo avuto difficoltà nell’inseguimento della palla sia in orizzontale che in verticale quindi le palle perse non venivano subito riconquistate ma si concedeva spazio agli avversari per le ripartenze. Quindi i margini di miglioramento ci sono indubbiamente. Sono contento di quel che ho visto nelle ultime partite, dal punto di vista sportivo e umano. Siamo consapevoli che possiamo ancora migliorare, questo periodo è duro, atipico, in cui è difficile giocare con questa frequenza come si vede dai risultati di tutti, è più difficile dare continuità a risultati e prestazioni.”

LA JUVENTUS SUBISCE MENO, AVETE TROVATO L’EQUILIBRIO?
“La sensazione è che ora non concediamo tantissimo, però bisogna fare attenzione, mentre la fase offensiva può dipendere da 2000 fattori e può essere condizionata dal talento degli attaccanti, in quella difensiva ci va un’applicazione mentale, un’attenzione, che vengono fuori solitamente solo da grandissime motivazioni. Sono sempre convinto che una fase difensiva con ottimi movimenti difensivi ma con scadente aggressività sia peggio di una fase difensiva confusionaria ma fatta con un grande livello di aggressività e applicazione. Per avere una fase difensiva ottimale per 90 minuti, alla base occorre energia mentale e grande motivazione.”

STATE PREPARANDO LE PROSSIME SETTIMANE, ANCHE IN CHIAVE CHAMPIONS LEAGUE?

“Quello che è stato fatto è stato fatto nella preparazione. Non ci sono margini per intervenire nel calendario se non fermando il giocatore per qualche partita, e al momento attuale non lo possiamo fare. In questo momento per noi è impossibile intervenire per quanto riguarda l’aspetto fisico con preparazioni mirate. Poi se fra 15 giorni recuperiamo qualcuno possiamo far allenare 2-3 giocatori per volta, lasciandoli fuori per qualche partita dedicandogli qualche allenamento individuale per tenerli in condizione il più possibile.”

 

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