Pallone d’Oro non assegnato nel 2020. Messi e Rapinoe rimangono in carica

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu

La notizia ha del clamoroso. France Football ha ufficializzato che in questa stagione il Pallone d’Oro non verrà assegnato. Leo Messi e Megan Rapinoe non avranno successori nella prossima stagione. Una situazione eccezionale più unica che rara. Per la prima volta dal lontano 1956, anno in cui la prestigiosa rivista francese aveva creato e lanciato nel mondo del football mondiale il trofeo, il Pallone d’Oro non sarà assegnato. Troppe le difficoltà che hanno portato a questa decisione sofferta. “A circostanze straordinarie, disposizioni straordinarie” ha dichiarato il board della rivista francese.

Il Pallone d’Oro in carica regnerà dunque sul calcio mondiale per due anni consecutivi. Messi sarà dunque il detentore del trofeo anche per la stagione 2020, come sottolinea una nota della casa francese. Una situazione straordinaria che renderà gli ultimi riconoscimenti assegnati al campione argentino e alla calciatrice americana ancora più importanti, memorabili e storici. La notizia è stata data ufficialmente dalla stessa rivista che dal 1956 assegna l’importante riconoscimento sportivo individuale.

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La ragione che ha portato a questa non assegnazione per l’anno 2020 è dovuta principalmente al fatto che “un anno così singolare non può essere trattato come un anno normale”, recita il comunicato ufficiale. “L’equità e la parità di condizioni che sta alla base di questo titolo onorifico non possono essere garantite e preservate sia a livello statistico che di preparazione in quanto tutti gli aspiranti al riconoscimento non potevano godere delle medesime condizioni in quanto le rispettive competizioni sono state drasticamente amputate”.
Questo fatto ha creato una certa disparità tra competizioni che hanno ripreso l’attività e altre che sono state definitivamente interrotte, come la Ligue 1. In ogni caso la ripresa dopo un così lungo stop ha certamente alterato il normale svolgimento della stagione, incidendo anche sulle prestazioni dei singoli calciatori.

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La stagione inoltre, prosegue il comunicato, è stata troppo scossa dalla pandemia, con le competizioni prima sospese per mesi e poi riprese in maniera accelerata senza rispettare le normali pause tra le gare. Anche la Champions League nella sua nuova formulazione con Finale a Otto in campo neutro e partita secca, altera quello che è il normale clima competitivo tra le squadre.

Un’altra delle ragione che hanno portato a questa decisione è il non gradimento da parte di France Football di mettere un asterisco accanto all’assegnazione 2020 con la dicitura “Trofeo vinto in circostanze eccezionali a causa della crisi sanitaria del Covid-19”.

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