Papu Gomez, il capitano argentino che rappresenta la città di Bergamo

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

“Giocatore abbastanza commovente, ormai è un bergamasco adottato nato a Piazza Pontida. Rispecchia a pieno i valori della città”. Gian Piero Gasperini è riuscito, in poche parole, a descrivere quello che è diventato ormai Papu Gomez all’Atalanta: un fuoriclasse dove prima di essere tale è un capitano che, con la 10 dietro le spalle non ha paura di niente e di nessuno. L’argentino ha confermato ieri sera, allo stadio Ennio Tardini di Parma contro i crociati, quanto sia sempre l’ultimo ad arrendersi: contesto dove basta una sua semplice prodezza a portare quei tre punti tanto ricercati quanto decisivi per riuscire ad agguantare quel secondo posto in classifica molto ricercato dai nerazzurri.

“O capitano mio capitano che hai sposato questa Atalanta stellare”: la decisività di Gomez – La citazione del film di Robin Williams “L’attimo fuggente” sarebbe l’esclamazione perfetta da dire in momenti come quello di ieri sera: quei pochi secondi nella quale Papu Gomez si libera sulla trequarti, esegue un tunnel al suo avversario, tira una sassata in porta da ribaltare il risultato e dare all’Atalanta quei tre punti decisivi per la classifica. Un uomo, un capitano, un grandissimo leader che negli ultimi anni è maturato molto, diventando cardine di questa Dea che tende a guardare sempre in alto: proprio come il suo unico (e imparagonabile) numero 10, rappresentante di una città che si è rialzata più forte di prima.

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