Serie C presunte combine, Marcello Nicchi abbassa i toni: “Nessuno al momento è stato condannato”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Nel pomeriggio di ieri, il presidente dell’AIA Marcello Nicchi è intervenuto al telefono con l’ANSA commentando la presunta combine nel match del girone A della Serie C Virtus Verona-Gubbio, disputata lo scorso 12 gennaio con la formazione umbra in vantaggio di misura a dodici minuti dalla fine quando l’arbitro Luigi Catanoso della sezione di Reggio Calabria si accasciava e diceva di non poter portare a termine il match per un infortunio. La gara venne sospesa perchè ancora non era in vigore il quarto uomo, introdotto poi dopo quell’episodio; su questo caso ci potrebbe essere un caso di calcioscommesse con la Procura Federale che ha passato tutte le carte alla Guardia di Finanza che ora indagherà sulla vicenda.

Marcello Nicchi per il momento ha abbassato i toni gettando benzina sul fuoco, non solo su questo episodio ma in generale sui match del campionato di Serie C, Coppa Italia Serie C e campionato Primavera. Di seguito riportiamo le sue parole all’ANSA.

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Marcello Nicchi, ecco le sue parole

Nell’AIA vige un regolamento e quando è accertato, chi sbaglia paga e lascia la sua tessera sul tavolo. Ad oggi tuttavia nessuno dell’Associazione ha ricevuto alcuna comunicazione di indagine e non ci sono arbitri che hanno ricevuto notifiche. Se fossi il ragazzo querelerei chi ha diffuso la notizia perché è stato violato il segreto istruttorio di un’inchiesta della Procura della Repubblica. Nessuno al momento è stato sanzionato o condannato, ad oggi non c’è nessun arbitro inquisito, ma se lo sarà risponderà di tutto“.

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