Atalanta-PSG, la grande occasione di Marco Sportiello

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


L’assenza di Pierluigi Gollini ha complicato le carte in tavola per l’Atalanta in vista della sfida casalinga contro il PSG. La partita più importante della stagione nerazzurra non potrà godere dei due elementi più rappresentativi della squadra: tra il numero 95 orobico che, durante la partita contro l’Inter, ha subito un brutto infortunio e un Josip Ilicic ancora in fase di cura. E quindi rieccoci qui, con la certezza di rivedere Marco Sportiello titolare in porta. Una scelta che ha suscitato moltissimi dubbi, ma l’ex portiere di Frosinone e Fiorentina è molto più di quello degli ultimi due anni (tra questioni tecniche e extracampo). Riavvolgiamo il nastro e analizziamo la situazione.

Un portiere di talento che a Bergamo è stato decisivo – Ritorniamo indietro di sei anni. Andrea Consigli (titolare tra i pali) viene ceduto al Sassuolo, e la società decise di puntare su Marco Sportiello, che nella stagione precedente aveva dimostrato un buonissimo potenziale nonostante le pochissime presenze. Già dalla prima partita contro il Verona, l’estremo difensore fu grandissimo protagonista, e nonostante la squadra navigasse in cattive acque, riuscì a guadagnarsi la palma del migliore in campo più volte: 37 punti finali tra l’esonero di Colantuono e l’arrivo di Reja, ma nonostante ciò, lo stesso Marco risultò come l’uomo decisivo per la salvezza nerazzurra. L’anno dopo, con Edy al posto di comando, riuscì ad essere costante senza ulteriori problemi. Da contare anche la sua capacità di parare i calci di rigore: dato importante applicato in contesti delicati come la Champions League. Certo, rispetto a Gollini deve migliorare sotto determinati aspetti, ma a Bergamo, in termini di portieri, si è visto di peggio.

I dubbi su Sportiello e l’influenza extracampo – Quando si cerca di trovare la soluzione di un problema, bisogna partire da quando (e perché) è scoppiata la “bomba”. Annata 2016/2017: le sirene del Napoli influenzano Sportiello, il ragazzo non riesce ad esprimersi al meglio e Gasperini lo accomoda prima in panchina e poi alla porta durante il mercato di gennaio. Prima Firenze e poi la discesa con il Frosinone, ma nonostante ciò la Dea teneva ancora la proprietà del suo cartellino, riportandolo alla corte nerazzurra dopo tre anni. Cosa non è andata giù ai tifosi atalantini? Come citato prima, il “colpo di testa” al primo anno del mister grugliaschese e infine le parole citate quando era alla Fiorentina “Sono stato meglio pochi mesi qua che in quattro anni a Bergamo”. Frasi che avrebbero meritato oggettivamente una condanna, ma la seconda possibilità non si nega, e per Sportiello la partita di mercoledì varrà tantissimo per la sua carriera.

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