Fiorentina: quale futuro?

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

La Fiorentina ha concluso il campionato al 10° posto, con ben 8 punti in più di quello precedente, quando la salvezza venne decretata solamente all’ultima giornata. Le vittorie sono state 12, quattro in più della stagione precedente, mentre le sconfitte sono state le medesime: 13. Pareggi sempre 13, mentre nel 18-19 sono stati 17. Dopo 17 gare (gestione Montella) la Fiorentina ha ottenuto 17 punti: una media sostanzialmente da retrocessione. Nelle restanti 21 ne ha ottenuti ben 32, quasi il doppio. Non sono numeri incoraggianti per una squadra che è andata, purtroppo, in calando. Andando indietro infatti, nella stagione 2017-18 i viola furono ottavi con 57 punti, come in quella precedente, dove furono sempre ottavi ma con 60 punti. Prima di allora, un quinto e tre quarti posti.
Quale futuro quindi, per la squadra viola? La conferma di Iachini ha lasciato più di qualche mugugno, dopo aver sognato Spalletti ed aver pensato (temuto?) di avere Di Francesco o Giampaolo, quest’ultimo ormai certo della panchina del Torino. Si è pensato anche ad una pista straniera, col sogno Emery a Marcelino, senza però alcun riscontro. Certo, una riconferma non fa dormire sogni tranquilli ai tifosi viola, visto che il precedente allenatore venne confermato in estate per poi essere esonerato prima di Natale. Ci si chiede: che sia una conferma legata al contratto o dettata dagli ultimi risultati? Visto che Spalletti ha ancora un anno di contratto con l’Inter, qualcuno spera che Iachini sia una sorta di traghettatore; altri reputano l’ex allenatore nerazzurro troppo in alto per la Fiorentina, sia come ingaggio che come aspettative. Ora però il presente è Iachini ed è già mercato, visto che la serie A riprenderà tra 44 giorni. Non paiono tanti, anzi. A tener banco, manco a dirlo, è il futuro di Federico Chiesa, che ha sì terminato la stagione in doppia cifra, ma che comunque non ha convinto. Ma venderlo alla cifra che si indicava (70 milioni) pare un’assurdità. Recentemente si è parlato di Riccardo Orsolini del Bologna come suo sostituto, ma se piace al Presidente Commisso, ai tifosi convince assai poco: e il giocatore nella stagione appena conclusa ha segnato appena otto reti. Stuzzica, e non poco, l’idea Mandzukic: l’ex Juventus, potrebbe ascoltare l’amico Frank Ribery ed approdare in riva all’Arno ma su di lui c’è anche l’Inter. Difficile resistere all’idea di approdare in una squadra di vertice che cercherà un rilancio, dopo il secondo posto dell’ultima stagione. I nodi da sciogliere saranno molti (anche quello del portiere, dopo le ottime prestazioni di Terracciano) ma prima bisognerà capire quanto sarà disposta ad investire la società nel mercato. Stanti così le cose (c’era anche l’idea Gotze, noto per aver segnato la rete decisiva nella finale di Brasile 2014) sarà difficile vedere nomi grossi vestire la maglia viola: si prospetta quindi un’altra stagione di transizione? Pradè è all’opera e non avrà un compito affatto facile. La Fiorentina necessita di un rilancio ma la conferma di Iachini indica che, al momento, non si può affatto alzare l’asticella delle pretese. Prima sicuramente verranno valutati i giocatori da cedere e poi vedere quali investimenti saranno possibili. Il tempo purtroppo stringe.

 

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