Milan, Bonaventura si sfoga parlando del suo addio

Pubblicato il autore: Rudy Galetti Segui

L’addio tra Milan e Jack Bonaventura è ancora una ferita aperta. L’ultima partita con il Cagliari in un San Siro completamente vuoto, l’inchino commosso in mezzo al campo, il tributo dei suoi tifosi arrivato fortissimo sui social network. Ora è il momento della verità, con il centrocampista marchigiano che si è confessato su Sport Week, il magazine settimanale de La Gazzetta dello Sport: “Potevo ancora dare tanto, ma il giocatore e l’uomo il Milan lo ha visto tutto. Mi dispiace non aver avuto lo stesso allenatore per tre o quattro anni, perché è una cosa che ti dà continuità nel lavoro. Invece, ogni nuovo tecnico sembra ti metta sotto esame. Ogni volta ricominci daccapo e questo ti fa perdere un sacco di tempo“.

Da Bonaventura un chiaro attacco al Milan

Nemmeno troppo velato, l’attacco di Jack Bonaventura alla programmazione societaria del Milan è molto duro. Lui che dalla stagione 2014-15, in 6 anni, ne ha visti ben 7 di allenatori (Inzaghi, Mihajlovic, Brocchi, Montella, Gattuso, Giampaolo e Pioli) è tornato anche sulle valutazioni personali che la società Milan ha fatto sul suo conto: “Ho capito che le valutazioni su di me erano cambiate quando mi sono infortunato al ginocchio. Dovevo operarmi, stare fermo fino al termine della stagione e ricominciare con un solo anno di contratto davanti. Una società che ha fiducia in te, ti sottopone il rinnovo appena vede che hai ripreso l’attività. Nel mio caso non è successo. Ci sono state mezze parole, niente di più. Forse è cambiato lo stile Milan, ma ho avuto la sensazione che nei miei confronti non ci fosse la considerazione di cui godevo prima dell’infortunio“.

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