Pagelle Atalanta campionato 2019/2020: difensori

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Rafael Toloi (9) – Contraddistinto per la sua capacità di saper costruire gioco dalla difesa, il numero 2 nerazzurro è stato una grandissima pedina per l’Atalanta: bravo in fase di marcatura, fisicità e centrocampista aggiunto quando si trattava di attaccare (non a caso ha fatto 4 assist e 2 goal). Ormai è dal 2015 che è un vero e proprio cardine, risultando anno dopo anno sempre più in crescita.

Berat Djimsiti (9) – Poco citato, ma allo stesso tempo una certezza atalantina come pochi nella retroguardia. Grinta, attenzione e duelli con l’avversario sempre a favore del numero 19 orobico: le armi perfette per un giocatore che sa stare ad alti livelli dimostrando anche una grande costanza. Per Gasperini è incedibile, e staremo a vedere cosa regalerà in Champions League. Insieme a Rafael è uno dei primi nomi per quanto concerne la difesa.

José Palomino (8) – Un grado sotto i primi due citati in precedenza, ma non sicuramente insufficiente per il campionato dimostrato con l’Atalanta. Alterna buonissime prestazioni a errori che costano caro alla squadra, anche se complessivamente ha sempre compensato con interventi difensivi di tutto rispetto. Durante la ripresa è stato protagonista con maggiore costanza rispetto a prima (per questo si tratta di 8 pieno).

Mattia Caldara (7) – Ritorno a metà quello del difensore bergamasco: l’Atalanta lo ha preso per ritrovare quella stabilità difensiva tanto ricercata, ma allo stesso tempo con la consapevolezza di andare per gradi sul suo conto. L’inizio non è stato facile, nonostante il suo talento fosse riemerso a sprazzi. Nelle ultime partite ha ritrovato la sua “pietra filosofale” compiendo interventi di grandissimo spessore. La pazienza sarà la virtù dei campioni bergamaschi per rivederlo ai fasti di un tempo.

Bosko Sutalo (7) – Esattamente lo stesso voto di Caldara, ma con delle motivazioni diverse. Il ragazzo ha dimostrato un potenziale che può essere sfruttato alla grande: interventi giusti e una buona abilità in fase di costruzione (sulla carta). Il problema è l’incostanza: serve ancora maturare (vista anche la giovane età) per diventare titolare, però se il buongiorno si vede dal mattino l’Atalanta si toglierà moltissime soddisfazioni.

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