Walter Zenga: “Non mi aspettavo di interrompere il rapporto col Cagliari”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

L’ex allenatore del Cagliari Walter Zenga a cui il presidente del club rossoblu Tommaso Giulini non ha rinnovato il contratto, scegliendo per le prossime due stagioni Eusebio Di Francesco, nel pomeriggio odierno è intervenuto sul suo profilo Instagram per rispondere ad alcune domande poste dai suoi followers e dove ha parlato soprattutto della sua ultima esperienza in terra sarda, criticando neanche troppo velatamente la scelta di mandarlo via, nonostante il poco tempo di poter allenare la squadra per via dell’emergenza Covid-19. Di seguito riportiamo le sue parole.

Walter Zenga, le sue parole

ESPERIENZA AL CAGLIARI: “Tutte le scelte lavorative che ho fatto finora sono valse la pena perché mi hanno permesso di vivere, andare in giro per il mondo e conoscere gente speciale. I trofei sono importanti perché ti danno palmares e curriculum ma l’affetto della gente è molto più importante. Ho avuto la possibilità di allenare in tanti posti e di vincere campionati, ma l’affetto rimane ed è la cosa più bella in assoluto. In questo momento sono deluso perché ci sarebbero tante cose da dire, ma sono pronto a ripartire immediatamente. Gli allenatori devono essere pronti a ripartire. Per tanti motivi non mi aspettavo di interrompere il rapporto col Cagliari. C’erano tante cose che non mi erano chiare ma devo comunque ringraziare per l’affetto che mi è stato dato.

INFORTUNI: “Tredici partite in quaranta giorni e due sole con Nainggolan, con Joao Pedro che faceva infiltrazioni. Ma come dice il testo di una canzone ‘Chi se ne frega dei tuoi ma, dei tuoi se e di tuoi bla bla bla… Valuto comunque positivamente l’esperienza. Non è stato semplice perché venivamo da tre mesi di lockdown e la squadra non vinceva da tanto tempo. Abbiamo dovuto superare tanti ostacoli ma resta l’esperienza positiva e me la porterò come bagaglio culturale. Mi ha permesso di conoscere gente in Sardegna di straordinaria lealtà. Non credo ci sia ingratitudine nei miei confronti, è che firmo dei contratti di un anno e quindi è più facile ‘tagliare’. La prossima volta chiedo un biennale“.

FUTURO: “Io ci metto sempre passione in tutto quello che faccio, ecco perché non penso se una cosa a priori è meglio o peggio. Accetto la sfida, posso perderla ma ho combattuto. Allenare a Dubai? Mi piacerebbe perché qui vivono i miei bambini, ma la valigia è sempre pronta, un allenatore non deve essere legato a un posto solo. Io ho giocato e allenato in MLS. Sono un pioniere, era il ’97…“.

  •   
  •  
  •  
  •