Maldini ricorda il suo addio a San Siro: “Non mi pento di quello che ho detto”

Pubblicato il autore: Rudy Galetti Segui


Il Direttore Tecnico Sport del Milan Paolo Maldini è tornato a parlare, a distanza di 11 anni, dei fischi ricevuti dalla Curva Sud nel giorno della sua ultima gara a San Siro. Intervistato da Il Corriere della Sera, l’ex capitano rossonero confessa di non essersi mai pentito di non aver creato un buon rapporto con la tifoseria organizzata: “Fischiato per aver parlato contro la violenza? Non me ne pento. Ho sempre detto quello che penso“.

Milan e Curva Sud: uno striscione tristemente passato alla storia

Il rapporto da sempre difficile tra Maldini e la Curva Sud rossonera si era chiuso, durante l’ultimo match a San Siro del Capitano, nel peggiore dei modi. Lo striscione esposto dalla tifoseria organizzata fu eloquente: “Grazie capitano: sul campo un campione infinito ma hai mancato di rispetto a chi ti ha arricchito. Per i tuoi 25 anni di gloriosa carriera sentiti ringraziamenti da chi hai definito mercenari e pezzenti“. Al termine dell’incontro Milan-Roma del 2009 Maldini commentò lapidario: “Sono orgoglioso di non essere uno di loro“. A distanza di 11 anni il Direttore Tecnico Sport rossonero ha confermato a Il Corriere della Sera di non aver cambiato idea. Un’ultima battuta anche sull’ex Presidente Berlusconi che all’epoca non si schierò nella diatriba Maldini Curva Sud: “Se ho sentito Berlusconi? No. Da quando mi sono ritirato l’ho sentito una volta sola al telefono e l’ho visto una volta sola, al funerale di mio padre”.

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