Bologna, Mihajlovic: “Il tempo degli alibi è finito”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


L’allenatore del Bologna ha rilasciato dichiarazioni nella conferenza stampa in vista della partita contro il Crotone domani alle 15. Ecco alcuni passaggi:

Il ruolo di Barrow: “A Musa manca la rabbia di fare goal, deve avere più cattiveria. Si esprime meglio giocando come seconda punta o quando gioca sulla fascia sinistra, ha bisogno di spazio per accentrarsi. In emergenza può fare il centravanti ma non è il suo ruolo: se arriva dalla fascia destra ha più difficoltà ad accentrarsi e lo abbiamo visto contro lo Spezia”.

Lo spirito di Maradona: Domani Barrow partirà titolare e spero faccia meglio di mercoledì, che impari dai suoi errori. Se gioca di precisione e fa goal sono contento, se non lo fa sono cazzi amari, non voglio vedere più pallonetti: dobbiamo spaccare la porta soprattutto le punte: serve quella “ignoranza” che Piccoli ha avuto contro di noi, Da Costa ha visto la palla negli highlights la sera dopo. Un attaccante deve avere fame e cattiveria, deve pensare che quella che ha sui piedi è l’ultima occasione della partita. Musa deve avere la rabbia dentro di sè, siccome proviene da un paese povero. Gli ho fatto vedere un filmato su Maradona: gli altri gli passavano la palla e lui faceva da solo perchè oltre al talento aveva tutto e cioè rabbia, recupero dei palloni e agonismo nei contrasti. Se lo fa Maradona lo devono fare tutti: bisogna seguire il suo esempio per il suo sacrificio e umiltà, non posso permettere che qualcuno non sia umile.”

Alibi finiti: “In questi giorni sono stato male per la morte di Diego, più che arrabbiarmi per la Coppa Italia. Sono cambiato, mi sono arrabbiato ma in maniera diversa, ho insistito sull’orgoglio. Con questi ragazzi ho un rapporto diverso rispetto a tutti quelli che ho allenato finora, per quello che mi hanno dato. Purtroppo hanno superato il limite: gli alibi sono finiti si riparte da zero. La colpa è mia perchè sono stato buono ho cercato di trovare giustificazioni per loro, inconsciamente. Mercoledì abbiamo capito quello che non si deve fare perchè le partite si perdono giocando così. Anche Edison ha fatto duemila tentativi per far funzionare una lampadina, poi ha capito come doveva fare: impariamo da lui”.

Crescita di gruppo: “Ci siamo confrontati e abbiamo parlato e quello che è successo mercoledì non si deve più ripetere: sembra banale, ma vincere e perdere le partite sono due cose diverse: quando perdo una partita non ci dormo la notte, sto male e anche i giocatori lo devono sentire sulla loro pelle. Sanno che quando perdono passano dei giorni terribili e qui deve subentrare la passione di questo lavoro e la passione per il risultato. Nella vita prima di camminare cadi mille volte, poi capisci come si fa e non cadi più. Domani avremo il Crotone, un’altra neopromossa una partita simile contro lo Spezia, non bisogna sottovalutarlo: se non giochiamo con la stessa cattiveria, perderemo sempre. Domani mi aspetto una crescita, ma crescita come uomini, essere convinti dei nostri mezzi, se giochiamo bene vinciamo contri chiunque: contro lo Spezia abbiamo creato tanto e non concretizzato non possiamo andare avanti così”.

Titolari: “De Silvestri parte titolare, rifiata durante la settimana, ma quando c’è da giocare gioca. Poli sta meglio ma non è pronto per giocare titolare. Stanchezza? Ho fatto riposare Danilo, Schouten, Hickey e Palacio, loro saranno della partita poi vediamo. Se sono stanchi che cambino mestiere: domani avremo il Crotone che non merita i soli due punti che ha.”

Mercato:Sappiamo quello che ci serve e che si riuscirà ad acquistare: come ho ripetuto non si prende tanto per prendere, ma voglio giocatori funzionali al mio modo di vedere il calcio. La società lo sa che da due anni che chiedo una punta, mica devo fare l’identikit ai giornalisti. Fosse per me prenderei Messi o Cristiano Ronaldo”.

Una conferenza diversa dal solito dove si è visto un Mihajlovic più seccato e deluso ancora per l’eliminazione dalla Coppa Italia: ora servirà svoltare.

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