Cruciani duro sulla morte di Maradona: “Non si può piangere per un cocainomane”

Pubblicato il autore: Gaetano Masiello Segui

Morte Maradona, il mondo del calcio piange una leggenda. Ieri si é spento all’età di 60 anni il “Dio” del Calcio, Diego Armando Maradona. La notizia della sua morte é stata riportata in prime battute dal quotidiano argentino “El Clarin” e poi subito dopo che la sua morte é stata (purtroppo) verificata, la notizia ha fatto il giro del mondo. Maradona é morto per un arresto cardiorespiratorio nella sua casa nei pressi della periferia di Buenos Aires. Da ieri pomeriggio fino anche ad ora, sono tanti i ricordi del mondo del calcio, però c’é anche chi evidenzia i suoi vizi ed eccessi durante la sua vita. Tra questi anche Giuseppe Cruciani e David Parenzo che nella trasmissione “La Zanzara” su Radio24 si sono lasciati andare a qualche ironia e provocazione di troppo.

Leggi anche:  Francia, Giroud mirino Milan: “Non sono finito, ho l’ambizione di un 20enne”

Cruciani e Parenzo, ecco com’è andata durante la diretta

Morte Maradona, Cruciani “duro” sul suo ricordo. Nel corso della trasmissione “La Zanzara”, Giuseppe Cruciani e il suo collega David Parenzo hanno commentato la morte del “Dio” del calcio, Diego Armando Maradona. Prima l’intervento di Parenzo: “Senza nulla togliere alla morte di Maradona, un grandissimo campione del calcio, oggi ci sono anche altre notizie” poi l’interruzione da parte di Cruciani: “Ma dai, ma non ce ne frega un ca**o, sveliamo tutto, tu prima hai detto ‘perché emozionarsi così tanto per la morte di una singola persona? Muoiono 700/800mila persone al giorno, perché stracciarsi le vesti?’, me lo hai detto tu, ‘era anche un cocainomane’, mi hai detto tu ‘non si può piangere un cocainomane“. A quel punto è arrivata la sterzata di Parenzo: “Non l’ho mai detto. Ho detto ‘poverino, è stato un grande eroe nazionale nel quale si sono rispecchiate generazioni’, dopodiché che fosse un noto cocainomane non lo dico certo io“.

Leggi anche:  Inter: Hakimi-Paris Saint Germain ai dettagli

A rincarare la dose però ci ha pensato ancora Cruciani: “A Napoli non gliene frega un ca**o della pandemia. Immagino gente in lacrime. Tu piangeresti per un singolo giocatore di pallone?“. “No, piangerei un parente o un amico, non un calciatore” la risposta a concludere del collega.

Proteste sui social, la replica di Cruciani

Non si sono fatte attendere le numerose reazioni di tifosi e appassionati, imbufaliti sui social, dopo aver ascoltato il siparietto tra Cruciani e Parenzo. Il conduttore radiofonico ha quindi deciso di rispondere via Twitter a questi attacchi:

  •   
  •  
  •  
  •