Maradona è andato dal “Barba”, basta coi moralismi

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Il Mito del calcio ha raggiunto il suo riposo eterno, è andato a trovare il “Barba” (Dio per gli argentini) a restituirgli quella mano con la quale portò in vantaggio la sua nazionale contro l’Inghilterra, quel 22 giugno del 1986, non solo una partita di calcio ma un senso di rivalsa per quella guerra delle Isole Malvinas che portò a morire parecchi giovani.

Mondo in lutto, il suo corpo giace nella Casa Rosada a Buenos Aires, dove migliaia di aficionados gli rendono omaggio, con sciarpe, maglie della Seleccion e di altre squadre per l’ultimo saluto.

Ma purtroppo, c’è sempre chi deve parlare fino all’ultimo minuto, denigrando la vita di un uomo che non è stato perfetto nel suo comportamento, ma che adesso riposa.

Da Mughini, a Cruciani, passando per Sabatini, che nemmeno ieri hanno avuto il coraggio di tacere, ed avere un minimo di rispetto.
Tutti moralisti, che vogliono insegnare agli altri come si vive, sanno cos’è la perfezione. Abbiate la dignità di star zitti invece di creare inutili polemiche.
Ha sbagliato, Maradona, è caduto in un vortice, ma pian piano, si è rialzato cercando di stabilizzarsi.
In altre zone del Mondo, non si leggono le stesse cattiverie, che ci sono in Italia, è morto, lasciatelo riposare in pace.

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