Maradona e quel rifiuto alla Juventus: “Non posso fare questo affronto ai napoletani”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Questa mattina il quotidiano sportivo Tuttosport ha dato risalto ad un aneddoto del grande Diego Armando Maradona, scomparso due giorni fa a causa di un arresto cardiorespiratorio, all’età di sessanta anni.

Era l’inizio dell’ottobre 1987 e l’avvocato Gianni Agnelli era in vacanza a Capri quando all’improvviso decise di prendere il suo elicottero per farsi portare ad Avellino allo stadio Partenio, ma quella domenica non giocava la sua Juventus (impegnata al Bentegodi contro il Verona), ma bensì il Napoli, tant’è che la Domenica Sportiva nella puntata di quel giorno confezionò il servizio intervistando Agnelli che elogiava a 360 gradi il fuoriclasse argentino, visto che calcisticamente parlando ne era innamorato alla follia.

Maradona, il suo rifiuto di andare alla Juventus

Il suo sogno era di portarlo a Torino la stagione successiva e colmare il vuoto che aveva lasciato Michel Platini, ritiratosi dal calcio professionistico pochi mesi prima e proprio durante il campionato 1987-88, Maradona fece un blitz a Torino come ha ricostruito  il giornalista Roberto Ayala di Radio Rivadavia dove ha raccontato che il numero 10 era stato a Torino accompagnato dal suo procuratore Jorge Citerszpyller per discutere con Agnelli la possibilità di un suo trasferimento ai bianconeri, ma El Diez tolse subito ogni possibilità, come di recente raccontò proprio lui stesso in un’intervista all’Espresso online: “Agnelli mi corteggiava come potrebbe fare un innamorato con una donna. Mi chiamava continuamente promettendo cifre pazzesche, mi disse che aveva offerto 100 miliardi a Ferlaino e di mettere io la cifra sul mio assegno. Gli risposi che non avrei mai potuto fare questo affronto ai napoletani perché io mi sentivo uno di loro, che non avrei mai potuto indossare in Italia altra maglia se non quella del Napoli.

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