Napoli- Milan. Quella volta che…i rossoneri operarono il sorpasso

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Un illustre precedente tra Milan e Napoli ha radici piuttosto antiche. Stiamo parlando della sfida del San Paolo datata 1 maggio 1988. La squadra partenopea è allenata per la terza stagione da Ottavio Bianchi e da quattro annovera come punto cardine il fuoriclasse Diego Armando Maradona, che nemmeno due anni prima è salito in cima al mondo con la sua Argentina. Il Napoli è in chiara flessione, dopo la netta sconfitta di Torino con la Juventus (3-1) e il pareggio per 1-1 facendosi rimontare (bel colpo di testa di Galia) da un Verona in piena crisi. Il San Paolo è però stracolmo: la squadra azzurra, che ha solo un punto più del Milan (42 contro 41) ha l’occasione per il sorpasso definitivo, a due giornate dal termine del campionato. La squadra rossonera è allenata dal carneade Arrigo Sacchi, preso dal Parma, militante in serie B. Dopo un inizio balbettante (sconfitta alla seconda giornata con la Fiorentina, eliminazione in Coppa Uefa e Coppa Italia) il Milan ha guadagnato punti su punti, forte di un’ottima difesa costruita attorno al libero Franco Baresi e con un reparto avanzato rinforzato dall’olandese Gullit, dalla falcata dirompente. All’olandese riccioluto si è da poco re affiancato il connazionale Marco Van Basten, rientrato da poche settimane dopo una lunga degenza. Il clima è festoso e pare che tutto lo stadio sia azzurro. Maradona è molto carico. Bianchi opta però di schierare solo Careca come punta di ruolo. E’ una bella partita, vibrante e dalle palpitanti emozioni. Al 36′ è la squadra ospite a passare in vantaggio: Virdis trova il momento giusto per girarsi e battere Garella. Prima dello scadere del tempo però, una magistrale punizione di Maradona infila Galli, vanamente proteso alla propria destra: la palla si insacca nel ” sette ” e pare che la ruota giri per i padroni di casa. Ma è solo una sensazione.
Nella ripresa infatti, la squadra rossonera dilaga, portando a casa un successo meritato, se non altro per averci creduto fino in fondo: ad inizio ripresa Van Basten rileva uno stanco Donadoni, che ha speso molte energie: sarà la mossa decisiva. Dieci minuti dopo Bianchi mette in campo un’altra punta: Giordano sostituisce Bagni. al 68′ Virdis raccoglie un cross da destra e di testa schiaccia, battendo l’estremo difensore locale per la seconda volta. Al 73′ l’allenatore napoletano inserisce Carnevale, in luogo di Bruscolotti, col chiaro tentativo di ribaltare la situazione.  Trascorrono però solamente otto minuti ed il duo Gullit- Van Basten confeziona il 3-1: è proprio Van Basten a mettere dentro la palla della vittoria, insaccando a porta vuota. Il Napoli è alle corde ma al 78′ un guizzo di Careca regala la rete della speranza al Napoli: il colpo di testa ravvicinato non lascia scampo a Galli. Nonostante gli sforzi però, il risultato non cambia. Il Milan opera il sorpasso. Vincerà lo scudetto con 45 punti, frutto dei due pareggi successivi con Juventus e Como. Il Napoli invece, perderà (e Maradona salterà le ultime due gare)con Fiorentina e Sampdoria, concludendo in modo amaro una stagione vissuta per mesi e mesi in cima alla classifica.

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Stadio San Paolo di Napoli

Domenica 1 maggio 1988

Napoli-Milan                                                      2-3 (1-1)

Napoli: Garella, Bruscolotti (73′ Carnevale), Ferrara, Francini, Bigliardi, Renica, Careca,
De Napoli, Bagni (56′ Giordano), Maradona, Romano.
A disposizione: Di Fusco, Sola, Miano.
Allenatore: Bianchi
Milan: Galli, Tassotti, Maldini, Colombo, Galli F., Baresi, Donadoni (46′ Van Basten),
Ancelotti, Virdis (82′ Massaro), Gullit, Evani.
A disposizione: Nuciari, Costacurta, Bortolazzi
Allenatore: Sacchi
Arbitro: Lo Bello di Siracusa
Marcatori: Virdis al 36′, Maradona al 45′, Virdis al 68′, Van Basten al 76′, Careca al 78′
Ammoniti: Renica, Bigliardi, Baresi, Careca
Espulsi: nessuno
Spettatori: 82.824

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