Padova: una sconfitta che deve far riflettere

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Per la seconda volta, nel giro di tre gare, il Padova di Andrea Mandorlini fallisce una prova di maturità. Entrambe le gare, quella di Perugia e quella di domenica con il Feralpi Salò erano vitali per capire se la squadra biancoscudata potesse ambire alla testa della classifica in solitaria: gli esiti (3-0 in terra umbra, 3-1 a Salò) dicono chiaramente che bisogna ancora sudare per arrivare alla promozione diretta. Certo, la società dichiarò sempre ” la C in tre anni”, di mezzo c’è stata la Pandemia, ma bisogna intanto capire cosa sia successo nelle ultime due trasferte. Il Padova aveva iniziato la stagione in maniera balbettante, perdendo in casa con l’Imolese e pareggiando in casa dell’Alma Juventus Fano. Dopo di questo, un’impennata, con 19 punti in sette partite e la bellezza di tre vittorie consecutive, segnando nove reti senza subirne alcuna. Con il Perugia il primo esame: dopo un primo tempo discreto, il crollo e testa della classifica perduta. Arriva il Matelica, che viene battuto sonoramente per 3-0. Testa ritrovata, anche grazie al Carpi, che ferma il Perugia. Nuovo esame, importante, con il Feralpi Salò: sconfitta per 3-1. E’ una sconfitta che costa caro al Padova, perché, oltre al Sud Tirol primo a 25 punti, insieme ai biancoscudati c’è lo stesso Feralpi Salò. Un ko quindi, che non ci voleva assolutamente. E brucia ancora di più se si pensa che in vantaggio era andata la squadra di Mandorlini, subendo peraltro il pareggio un minuto più tardi. L’allenatore biancoscudato, nell’analizzare la partita, ha espresso la propria amarezza: i suoi giocatori hanno preso tre reti, a suo dire, in modo incredibile, contando anche un rigore che il mister non riesce proprio a spiegarsi, oltre al rammarico per il palo colto. L’augurio è che sia stata solamente una domenica storta, come può capitare. La C è una lotta gomito a gomito, specie pensando che solo una sale in serie B direttamente. Simone Della Latta, autore della rete biancoscudata, ammette che la sua squadra non è ancora da primo posto. Adesso però bisogna rimboccarsi le maniche e fare punti, sperando in passi falsi delle squadre che precedono il Padova. La prossima gara è casalinga: la squadra biancoscudata ospiterà la Vis Pesaro: i marchigiani hanno meno della metà dei punti del Padova, ma domenica hanno piegato per 3-2 il Carpi. Poi si andrà a Ravenna: i romagnoli attualmente hanno dieci punti ed una situazione non facilissima di classifica. Sicuramente lotteranno con il coltello tra i denti: così dovrà fare il Padova. sperando che Sud Tirol o Feralpi Salò frenino. Di certo sarà una lotta all’ultima giornata.

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