Serie A in pausa: il punto della situazione dopo 7 giornate

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Il  campionato di serie A si ferma per lasciar spazio all‘Italia di Mancini che dovrà vincere le due partite di Nations League contro Polonia e Bosnia per assicurarsi la “Final Four” della competizione. In queste prime 7 giornate, abbiamo assistito a diverse sorprese soprattutto nei vertici della classifica (il tutto in un clima complicato complice il Coronavirus ancora in azione). Vediamo nel dettaglio la classifica suddividendola in due parti.

Parte sinistra: al primo posto dopo tanto dominio da parte della Juventus troviamo un’altra squadra: il Milan (17). I rossoneri, dopo anni difficili, sembrano tornati quelli di un tempo anche grazie a Pioli che ha trovato la quadratura del cerchio nel quadro tattico confidando in un Ibrahimovic in stato di grazia: l’obiettivo è continuare a stupire e andare avanti in Europa League (dimenticando lo scivolone contro il Lille). Secondo posto ecco un’altra sorpresa: il Sassuolo (15). I neroverdi, dopo il bel finale dello scorso anno stanno proseguendo su questa scia anche grazie a De Zerbi che è riuscito a plasmare la squadra col suo credo tattico (specializzato nelle rimonte vedi vittoria di Bologna e pareggio contro il Torino partendo sotto l’1-3). I presupposti per condurre un campionato affascinante ci sono tutti. Terzo posto una coppia composta composta da Napoli e Roma (14): i partenopei, dopo il campionato deludente dello scorso anno, stanno dimostrando di giocare a buoni livelli anche se qualche inciampo tra campionato e Europa c’è stato. E’ comprensibile essendoci qualche giovane in fase di maturazione, ma sarà compito di Gattuso portarlo sulla retta via anche grazie alla sua tempra caratteriale. Buon inizio per i giallorossi di Fonseca, che puntano a migliorare il piazzamento dello scorso anno, se possibile con qualche trionfo in Europa League. Scendendo al quinto posto troviamo Juventus e Atalanta (13): è strano trovare i bianconeri più in basso rispetto al solito, ma va dato atto che la squadra è stata rinnovata molto e va dato tempo a Pirlo di amalgamarla (anche lui alla prima esperienza in serie A da allenatore): l’obiettivo è anche di cercare di non sfigurare in Champions League. Gli orobici allenati da Gasperini, dopo un avvio sparato, hanno rallentato il ritmo, ma pur sempre rimanendo nelle zone alte e ricordando anche che stanno disputando la Champions League per il secondo anno di fila in un girone piuttosto insidioso: vedremo quali strategie vincenti adotterà il tecnico. Sesto posto altra coppia formata da Inter e H.Verona (12). Dai nerazzurri ci si aspetterebbe di più,  è comunque troppo presto per lanciare giudizi, ma possono contare sul carisma di Conte: positivo per adesso l’andamento dei risultati per gli scaligeri di Juric, anche se con umiltà mantengono i piedi per terra. Di un gradino sotto la Lazio di Simone Inzaghi (11): non è per ora la squadra che abbiamo ammirato lo scorso anno, con risultati altalenanti, ma con un buon rendimento in Champions League. In mezzo la bufera su presunti tamponi falsi che potrebbe avere qualche ripercussione. Chiude la Sampdoria a 10 punti: i blucerchiati, dopo un avvio stentato hanno preso a macinare punti contro squadre sulla carta più forti. Merito di un buon mercato operato dal presidente Ferrero e valorizzato da un uomo di esperienza come Ranieri.

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Parte destra: undicesimo posto il Cagliari (10). Gli isolani, allenati da Di Francesco, stanno facendo vedere a tratti buone cose a tratti meno, ma con elementi di prospettiva interessanti e conferme di giocatori come Joao Pedro e Simeone: l’obiettivo primario i 40 punti per poi puntare a nuovi traguardi. A 8 punti seguono Fiorentina e Spezia. Per i viola, una partenza deludente vista la qualità dell’organico: la società ha optato per l’esonero di Iachini col ritorno di Prandelli e vedremo se il suo arrivo potrà dare la scossa tanto attesa per salire la classifica. Per i liguri allenati da Italiano e alla prima esperienza in serie A, un approccio più che positivo, di questo passo la salvezza potrebbe diventare un obiettivo raggiungibile senza troppi patemi. A 6 punti un tris di squadre Benevento, Bologna e Parma: i sanniti allenati da Filippo Inzaghi, dopo una partenza positiva, stanno sentendo l’impatto della massima serie, ma facendo intravedere gioco ed elementi interessanti: la salvezza sarà comunque da sudare. Deludente la partenza dei rossoblù felsinei, dove non sono state colmate le lacune dello scorso anno (40 gare con reti subite): c’è l’attenuante degli infortuni di elementi importanti, ma starà a Mihajlovic cercare di trovare qualche sistema per tappare le falle che si sono aperte e stringere i denti. Inizio difficoltoso anche per ducali di Liverani, anche per via di un rinnovamento totale dell’intera squadra formatasi completamente solo negli ultimi giorni di mercato: l’obiettivo una salvezza tranquilla. Un’altra delusa è il Torino con 5 punti: Giampaolo sembra non aver trovato la chiave per far rendere al meglio il gruppo e stupisce visto la qualità tecnica superiore rispetto alle concorrenti per non retrocedere. Se la situazione non dovesse cambiare, non si escluderebbe un avvicendamento in panchina (ipotesi ancora remota).

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Zona rossa: troviamo il Genoa (5): per i rossoblù liguri, vanno trovate parecchie attenuante con il Covid che ha messo mezza squadra ko: la situazione è ormai in via di miglioramento, ma va dato tempo a Maran di dare un volto tattico ben definito. Male l’Udinese di Gotti con 4 punti: i friulani, complice qualche infortunio di troppo sono costretti ad una partenza in salita, ma l’organico non si può considerare da retrocessione. Chiude il Crotone con 2 punti: i calabresi, allenati da Stroppa, sono apprezzati per la buona volontà con cui affrontano ogni partita, ma la rosa è forse troppo debole per reggere la massima categoria.

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