Serie A, maxi blitz della GDF contro la pirateria: chiusi 700 siti e 300 IPTV illegali. Cosa rischiano gli utenti?

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui


Scacco matto alla pirateria? La Guardia di Finanza di Napoli oscura oltre 700 siti e 300 IPTV illegali. In Italia sono sempre di più coloro che preferiscono abbandonare le pay tv e sottoscrivere abbonamenti illegali per la visione di Sky, DAZN e Netflix al prezzo compreso tra i 10 e i 15 euro mensili. La Lega Serie A ha iniziato una lotta senza precedenti contro la pirateria che sta dando i suoi frutti negli ultimi mesi. Proprio pochi giorni fa, nell’ambito di una maxi indagine del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche delle Fiamme Gialle coordinata dalla Procura di Napoli, sono stati rintracciati  e oscurati circa 700 siti illegali e 300 piattaforme IPTV. Si tratta della più grande operazione di sempre contro la pirateria che potrebbe avere conseguenze anche nei confronti degli utenti, facilmente rintracciabili. Il blitz è iniziato durante il match Cagliari-Sampdoria con i fruitori del “pezzotto” che si sono ritrovati la visione oscurata con il messaggio “Questo servizio di streaming illegale è stato sottoposto a sequestro”. 

La pirateria è un reato, cosa rischiano gli utenti?

Coloro che sottoscrivono abbonamenti illegali sono perseguibili dalla giustizia per violazione della legge sul diritto d’autore del 1941 – art. 171 octies l.633/1941, che sanziona, “chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale“. Tale reato è stato reintrodotto nel codice penale italiano, tramite un intervento legislativo, nel 2003. I trasgressori rischiano tantissimo: multe dai 2.500 a 25 mila euro e pene dai 6 mesi ai 3 anni di carcere.

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