Bologna, Mihajlovic: “Non cambierò modulo”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Questa mattina Sinisa Mihajlovic ha lasciato alcune dichiarazioni in vista della trasferta di San Siro contro l’Inter domani alle 20.45. Ecco alcuni passaggi.

Come fermare Lukaku: “Il Sinisa difensore non riuscirebbe a fermarlo: è più veloce e più grosso di me: magari su un ring ci riuscirei, ma a una partita di calcio dove non sono ammessi colpi proibiti sarebbe difficile.”

Record di reti subite fermato: “Io non mi preoccupo mai per i goal subiti, gioco per vincere mica per perdere, voglio segnare una rete in più degli avversari: poi se non si prende goal tanto meglio la squadra non perde la partita, non è la prima cosa a cui guardo”.

San Siro nerazzurra porta bene: “Si dice che non c’è due senza tre: non so chi l’ha inventato questo detto, vedremo se domani l’occasione confermerà la regola”.

Cambio modulo e presunte talpe in circolazione: “Domani non cambio proprio un bel niente: ho provato un nuovo assetto tattico per vedere se i giornali ne avrebbero parlato e difatti è così: vuol dire che c’è qualcuno che parla con i giornalisti, non so se è un giocatore per avere un mezzo voto in più o qualcun altro, ma state certi che se lo trovo lo appendo al muro e sono c…amari. C’eravamo solo noi in campo e mi chiedo come mai sia uscito tutto: delle altre squadre non si sa nulla su chi scenderà in campo, qui tutto in anticipo.”

Barrow: “E’ qui perchè l’ho chiesto io e la società lo ha acquistato. Gli voglio molto bene come fosse mio figlio, cerco sempre di spronarlo e sappiamo che gli manca quella fame, la cattiveria giusta che dovrebbe avere. Abbiamo un rapporto molto sincero e leale, cerco di fargli capire dove può migliorare, perchè se lui migliora allora poi progredisce tutta la squadra. Ha molta qualità, ma mi arrabbio quando non dà ciò che è nelle sue corde: non me la prendo con un giocatore che non può risolvere le partite, mentre per lui è il contrario ed è normale arrabbiarsi quando un giocatore di qualità non fa la differenza quando la potrebbe fare. O meglio la fa per gli altri: tra l’altro spero si tolga questa fasciatura alla mano lo condiziona parecchio e lo giustifico. Ultimamente lo vedo moscio, perde troppi contrasti e questo mi manda su tutte le furie: deve essere più cazzuto, sennò starà fuori”.

Medel, elemento prezioso: “E’ un giocatore determinante, non è ancora al 100% per ovvie ragioni: ma domani non credo giocherà in difesa, non lo vedo bene con Lukaku”.

Sansone: “Deve stare più sereno e tranquillo, vuole spaccare il mondo, ma a volte crea confusione. Non deve dimostrare nulla, parla la sua carriera, sa bene quando deve rischiare in certi momenti oppure giocare più semplice.”

Vignato: “Ho già detto che quando ha la palla deve fare il brasiliano, quando non la ha l’italiano. Mi piace come giocatore, è titubante quando parte dall’inizio, ma quando subentra da il suo contributo come visto contro il Napoli. Ha molti margini di miglioramento come gli altri giovani della rosa.”

Mentalità immutata: ” Con Crotone e Sampdoria abbiamo continuato a giocare nonostante il vantaggio, non mi sembra ci siamo messi a difendere il risultato, non so che partite avete visto: giochiamo sempre per vincere, difendendo e attaccando in ogni situazione”.

Forse il vento è cambiato: “Speriamo che il vento sia cambaito: nelle ultime uscite forse siamo stati più fortunati, perchè vedo squadre che vincono dopo che gli avversari hanno colpito quattro pali, noi subivamo al primo tiro in porta. Col Crotone poteva andare diversamente, Skorupski è stato bravo a parare su Simy: prima o poi la ruota gira, bisogna credere in quello che si fa col lavoro e alla fine veniamo premiati. Chiaro conta il risultato, ma le statistiche dicono che il Bologna è la squadra che subisce di meno, fa molto possesso palla degli avversari, ed è vincitore per corner e tiri in porta. Le prestazioni ci sono sempre state”.

Un Mihajlovic tornato ad essere grintoso e carico, auspicando che queste caratteristiche abbiano effetto sulla squadra.

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