La Serie A, il campionato delle polemiche arbitrali

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


In Italia, nel maggior campionato calcistico nazionale, la Serie A, non ci sarà mai un campionato tranquillo, senza polemiche, che possa scorrere tra divertimento e belle giocate.

Ieri, Inter-Napoli a San Siro, scontro diretto nell’inseguimento al Milan, è un altro caso. Partita ferma tatticamente per 70 minuti, perché i due tecnici Conte e Gattuso, si sono temuti a vicenda e non hanno rischiato. Poi, all’improvviso, un rimpallo, Darmian, anticipa Ospina, che lo tocca e Massa, giustamente fischia il penalty. E qui, si scatena il putiferio. Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, secondo il direttore di gara protesta e viene espulso per un “vai a cag….”.

Il Napoli, in 10 mette sotto l’Inter e rischia di pareggiare. Gattuso a fine gara è un vulcano. D’ora in poi, allora gli arbitri dovranno cacciare tutti coloro che diranno parolacce o espressioni fuori luogo. Altrimenti è normale che mancheranno equità ed equilibrio. O tutti o nessuno. Ma non è così.

Leggi anche:  Bologna-Arnautovic c'è l'accordo: per la difesa uno tra Lyanco e Benatia

Lorenzo Insigne, è stato definito “capuzziello” da un giornalista de La Gazzetta dello Sport, per il suo comportamento, che da capitano poteva anche evitare. Intanto il Napoli, a Roma con la Lazio, non avrà tre attaccanti importanti per Gattuso. Mertens ne avrà per un mese, Osimhen tornerà a gennaio ed Insigne sconterà minimo 2 giornate.

  •   
  •  
  •  
  •