La Serie A, il campionato delle polemiche arbitrali


In Italia, nel maggior campionato calcistico nazionale, la Serie A, non ci sarà mai un campionato tranquillo, senza polemiche, che possa scorrere tra divertimento e belle giocate.

Ieri, Inter-Napoli a San Siro, scontro diretto nell'inseguimento al Milan, è un altro caso. Partita ferma tatticamente per 70 minuti, perché i due tecnici Conte e Gattuso, si sono temuti a vicenda e non hanno rischiato. Poi, all'improvviso, un rimpallo, Darmian, anticipa Ospina, che lo tocca e Massa, giustamente fischia il penalty. E qui, si scatena il putiferio. Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, secondo il direttore di gara protesta e viene espulso per un "vai a cag....".

Il Napoli, in 10 mette sotto l'Inter e rischia di pareggiare. Gattuso a fine gara è un vulcano. D'ora in poi, allora gli arbitri dovranno cacciare tutti coloro che diranno parolacce o espressioni fuori luogo. Altrimenti è normale che mancheranno equità ed equilibrio. O tutti o nessuno. Ma non è così.

Lorenzo Insigne, è stato definito "capuzziello" da un giornalista de La Gazzetta dello Sport, per il suo comportamento, che da capitano poteva anche evitare. Intanto il Napoli, a Roma con la Lazio, non avrà tre attaccanti importanti per Gattuso. Mertens ne avrà per un mese, Osimhen tornerà a gennaio ed Insigne sconterà minimo 2 giornate.