Benevento-Torino: le pagelle dei granata. Super Zaza, molto male la mediana

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


BENEVENTO-TORINO 2-2. IL NEO-TORO DI NICOLA NON VA OLTRE IL PARI AL VIGORITO DOPO UNA GARA OSTICA E CORIACEA– Un duello rusticano sul campo di battaglia sannitico, perdurato 90 minuti più ampi recuperi, fa registrare il primo punto dell’era Nicola. L’ambiente granata, alla vigilia del match-salvezza, avvertiva nella vittoria l’obiettivo minimo ma situazioni avverse ed episodiche, già dai primi minuti di gara, hanno fatto comprendere quanto fosse arduo profittare l’intera posta per i granata. Il Torino, mutato nell’intervallo, ha disputato una prima frazione in modo timoroso e sterile. L’impronta di Nicola, però, si è vista, eccome, ma allo stesso modo si sono visti i pesanti limiti della mediana granata: Lukic e Linetty sono, ancora, bocciati. Nel match, contrassegnato dai 40 fischi di Giacomelli per altrettante condotte fallose ravvisate, sono stati annullati, con l’ausilio del VAR, 2 reti. Infatti, dopo poco più di 10 minuti di gioco, è stata invalidata una rete ai campani per un nitido tocco di mano da parte del marcatore Glik, già colto in un infervorata esultanza lungi dall’essere riconducibile alla figura di uno storico ex-capitano della squadra rivale. Mentre nella ripresa la stessa sorte è capitata all’attuale capitano granata, Belotti, sorpreso dalla tecnologia a deviare la sfera con l’ausilio degli arti superiori prima che questa fosse spedita in rete dal compagno Zaza, in ottimo spolvero e autore di un’utile doppietta.

BENEVENTO TORINO, LE PAGELLE

Di seguito le valutazioni dei 15 granata scesi in campo al Vigorito e del loro nuovo allenatore, Davide Nicola
SIRIGU 5 – Certamente non una delle sue prestazioni migliori. Ha colpe, evidenti, nell’uscita con cui ha travolto Lapadula in piena area concedendo gratuitamente il rigore del vantaggio ai beneventani così come sul raddoppio in cui, però, la sfortunata deviazione di Rodriguez lo ha messo fuori-gioco. Buona qualche uscita ma poche parate.
IZZO 6Lotta e continua a dare il massimo. Travolto da Tuia nell’azione del vantaggio annullato del Benevento riporta lesioni ma sceglie di proseguire con una notevole fasciatura che, però, pregiudica la sua tenuta e lo costringe a lasciare il campo. (Dal 46′ – BUONGIORNO 6 – In visibile crescita, attento e preciso. Entra e, assolutamente, non sfigura tornando in parte a rivestire i panni visti nella notte di San Siro. Lamenta un contatto in area avversaria ma è poco ascoltato dal direttore di gara e, soprattutto, anticipa Caprari al minuto ’59, scongiurando così la terza marcatura giallo-rossa.)
LYANCO 6 – Niente sviste e buona diligenza. Mutano i colleghi attorno a lui mentre rimane fisso nel centro della difesa a 3, partita senza squilli ma che consolida la sua leadership difensiva. Prova verticalizzazioni con tocchi in profondità propositivi ma deve migliorare l’accuratezza.
RODRIGUEZ 5Può fare di più sia in fase difensiva che offensiva. Il secondo gol dei sanniti è tutto “suo” con l’errore nella marcatura di Lapadula e la sfortunata deviazione che beffa Sirigu. Nel complesso ci sono buoni anticipi e, in parte, ancora malasorte nei piazzati che calcia egregiamente.
SINGO 7 – Cresce col passare dei minuti, pochi palloni ma gestiti con maestria pura. Buoni cross, tra cui quello del perfetto assist al primo gol di Zaza, e ottima coordinazione su un tiro che per centimetri non lo ascrive al registro dei marcatori. Inserimenti rapidi ed impeccabili, una colonna per la ripartenza del Torino.
LUKIC 5Tanti errori in un ruolo che, forse, non è per lui. Poco lucido nella gestione della palla in mediana, ma la colpa non è solo sua. In avanti qualche tentativo di cross ma il meglio arriva solo dagli esterni, centralmente c’è troppa poca qualità e quantità. (Dal 75′ VERDI 5 – Altro ingresso poco positivo, scarsa qualità e tanta inconsistenza. Certamente ha pochi minuti a sua disposizione, e il ruolo non è del tutto il suo, ma non conferisce valore aggiunto nemmeno tramite cross e piazzati. La cura Nicola può rimetterlo in carreggiata ma, ad oggi, le sue deficitarie prestazioni fanno propendere quest’ultimo verso moduli privi del trequartista.)
RINCON 6,5C’è sempre e lo dimostra ogni minuto. È il protagonista di infinite lotte e duelli che tentano di rinvigorire la vaporosa mediana granata. Imposta poco, ma è appurato che questo sia l’unico compito che non possa assolvere, però è decoroso anche sul piano tecnico ed offensivamente sa dire la sua.
LINETTY 4,5 – Il peggiore dei granata, non sembra trovare soluzioni e accumula diversi errori di vario genere. Talvolta tenta il guizzo ma, purtroppo, non pare abile nel concretizzare anche le minime giocate. È un buon mediano ed è ancora ampiamente recuperabile ma serve una svolta davvero decisa. (Dal 67′ BASELLI 6 – Dopo una vita rimette piede in campo e, c’è da dire, che per il Toro è un gran nuovo acquisto. Tocca pochi palloni ma bastano quelli, insieme a qualche movimento, a capire che la sua freschezza e abilità tattica possono valere la titolarità, quando il Mister lo valuterà fisicamente adatto. Una sua ripartenza lampo rappresenterebbe l’arma in più per questo Torino.
ANSALDI 7 – Tanta finezza tecnica e qualità, in campo dal 1′ non deve più mancare. Almeno 3 splendidi traversoni, di cui uno in occasione del gol annullato a Zaza, che, ad oggi, rappresentano forse l’arma più offensiva del Torino. Non regge pienamente i 90′ e atleticamente non è in massimo spolvero ma bastano i suoi piedi e la sua intelligenza per contribuire ampiamente alla salvezza i granata.
ZAZA 7,5 – È già l’uomo della 19a giornata, la sua migliore uscita in granata non solo per i gol. Parte subito bene e già molto prima del gol, arrivato al 51′, dimostra di esserci mentalmente, tatticamente e fisicamente. Buoni gli stop e ottime le sponde che, per una volta, lo rendono onestamente all’altezza del Gallo Belotti. Le reti dimostrano grande cinismo e partecipazione ed in molte occasioni va molto vicino a siglare altre marcature, oltra ad una invalidata con l’ausilio dell’OFR. La sua condizione viaggia di pari passo con le motivazioni e, probabilmente, il cambio di panchina lo ha destato ma bisognerà capire se questa prestazione sia stata soltanto accidentale oppure sia, finalmente, l’inizio di una proficua seconda parte di vita in granata.
BELOTTI 6,5 – L’assist fornito a Zaza vale il prezzo del biglietto ma la rete manca da troppo, sempre martoriato dai falli avversari. Non è certamente una delle uscite migliori in questa stagione, segna una rete poi annullata per off-side mentre causa l’annullamento della rete di Zaza per un suo tocco di mano. Ma la sua importanza tattica è capitale, la sua protezione della palla e le sue sponde sono sublimi. Nell’ultimissima azione serve anche una gran palla a Rincon che, però, spara su Montipò.
NICOLA 6 – Pochi giorni al Fila ma questo Toro è già suo. Il risultato può far ancora storcere il naso, vista la situazione preoccupante di classifica del Torino, ma vedere la sue urla determinate e il suo entusiasmo nel guidare la squadra sono puro piacere per i tifosi granata. Lancia la doppia-punta e motiva, alla grande, Zaza finendo la partita con un grande cerchio caratterizzato da un dialogo più schietto e florido di quelli già visti in gestioni precedenti. Nulla è ancora fatto, nemmeno i primi 3 punti, e Nicola deve pensare a unire definitivamente il gruppo, togliere i suoi opprimenti timori e, soprattutto, vincere, a partire dalla prossima contro la Fiorentina. Il girone di ritorno deve essere suo: senza se e senza ma.

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