Bologna, Mihajlovic: “Prima la salvezza, ma non voglio arrivare dodicesimo”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna ha tenuto la consueta conferenza stampa pre partita in vista del derby “Dell’Appennino” contro la Fiorentina domani alle 15 allo stadio “Franchi” di Firenze. Ecco alcuni passaggi:

Specialisti nelle rimonte: “Come dico sempre la mia squadra gioca  per vincere e mai per perdere, anche se preferirei io andare in vantaggio, piuttosto che inseguire, ma questo è un segno che non molliamo mai quando andiamo sotto: il nostro imput è fare un goal in più degli avversari. Ci tengo a sottolineare che sono state più le volte in cui siamo riusciti a rimontare rispetto a quando non lo abbiamo fatto.”

Domani la porta ancora a Da Costa: Ravaglia non è ancora pronto: prima stava benissimo, forse è una strategia per far tornare Skorupski (ride). Battute a parte se punto su di lui  non è una bocciatura per Angelo, lo conosco dai tempi della Sampdoria e so cosa può darmi: ci tenevo a vedere questo ragazzo come gestisce la partita e vedere se in futuro possiamo puntare su di lui. In allenamento è uno che si distingue.”

Il rendimento dei giovani: “Chi mi è piaciuto di più è Vignato, ha fatto bene giocando a destra, anche se rende di più partendo da sinistra.  Su Schouten, quando c’è, si sente e siamo una squadra, quando non c’è un’altra: è fondamentale per i tempi di gioco, per la sua intelligenza, pulisce bene i palloni dandoli nei tempi e con i giri giusti. E’ cresciuto molto rispetto allo scorso anno. Tomiyasu lo scorso anno da terzino ha fatto bene, quest’anno da centrale ha qualche difficoltà ma è normale perchè il campionato italiano è difficile e fisico. Ha fisicità, ma non ha ancora quella scaltrezza che dovrebbe avere un difensore cresciuto da un’altra parte. Quando gli dici di fare una cosa, lui la fa, la esegue come un soldatino, però è poco furbo per via della cultura calcistica da cui proviene, ma col tempo imparerà. Barrow era partito benissimo ora sta attraversando un periodo di flessione, Svanberg è più continuo, ma mi aspetto ancora di più perchè può diventare decisivo per via delle sue qualità. Anche Hichey era partito bene, poi è calato come normale che sia per un ragazzo di 18 anni. Comunque abbiamo ragazzi di prospettiva che possono crescere.”

La partita di domani: “Le partite dopo la sosta sono sempre un’incognita come tutto il campionato di quest’anno dove il fattore campo non esiste. Loro arrivano da due pareggi e una vittoria contro la Juventus, noi da tre pareggi in rimonta. La Fiorentina ha diverse frecce al suo arco soprattutto a centrocampo: Ribery, che ha molte qualità nonostante la sua età, Vlahovic che è una forza della natura ed è serbo come me che non guasta mai. Poi ne hanno un altro serbo (Milenkovic) quindi partono avvantaggiati sul piano caratteriale, ma anche i miei stanno diventando più serbi, confido in una partita equilibrata.

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Sosta servita .” Ci è servita per ricaricare energie psicofisiche e recuperare elementi: abbiamo disputato quattro partite in dodici giorni, tre ne disputeremo in sei giorni. Skov Olsen ci sarà ma non ha i 90 minuti nelle gambe e lo stesso valgono per Dijks e Hichey che ha avuto il  Covid.  Come giocatori di movimento abbiamo fuori  Santander , Mbaye e ancora Sansone e spero che almeno quest’ultimo torni presto.”

Mercato e obiettivi: “Il mercato inizierà il 4 oggi è il 2 e domani c’è la partita, prima abbiamo quella: poi ne parlo con la società e non con i giornalisti. Ho già detto quello che serve, ma non voglio valorizzare giocatori per altri. Lyanco era stata un eccezione perchè eravamo in difficoltà. La società prenderà giocatori funzionali al nostro progetto, possibilmente in prestito con un riscatto, di modo che possano rimanere qui in futuro. Prima la salvezza, una volta raggiunta potremmo guardare a qualcosa di più come la parte sinistra della classifica o un record di punti. Adesso pensiamo a fare 40 punti, ma non punto ad arrivare al dodicesimo posto.”

Rosa più ampia: Orsolini potrebbe partire dall’inizio ma anche lui non ha i 90 minuti nelle gambe, ma poter contare come cambi uno tra Barrow, Skov Olsen e Vignato è tanta roba così come per Hickey e Dijks.; Cinque cambi li abbiamo anche noi e possiamo farli, prima non era possibile.”

Il riscatto di Barrow: “E’ un giocatore di qualità e mi aspetto da lui ciò che sa fare: l’ho voluto io e la società ha speso tanti soldi per prenderlo, deve tornare quello della scorsa stagione. Come detto in precedenza deve sapere fare tre cose: giocare bene e segnare, giocare male e segnare e giocare bene e non segnare: l’opzione giocare male e non segnare non esiste: domani si toglie quella c…o di fasciatura alla mano, altrimenti gliela taglio (ride)  e vediamo cosa combinerà. Sa che contiamo molto su di lui, ma deve star sereno e giocar bene”.

Dominguez migliora: “Sta migliorando molto, non l’ho citato, ma lo considero già di un livello superiore, è un nazionale argentino. Ha fatto meglio da subentrante che da titolare, ma il suo modo di giocare mi piace.”

Ruolo di De Silvestri:Quando dietro ci mettiamo a tre lui fa il centrale, quando ci mettiamo a quattro fa il laterale. In alcune partite dove ci siamo messi a tre ha interpretato bene il terzo di difesa perchè ha fisico, elevazione ed esperienza tutte cose fondamentali. Anche io ho cominciato come ala sinistra per poi passare da centrale dove ho chiuso la carriera a 37 anni. “

Un’emergenza che sta per finire anche se domani Medel non sarà della partita per una contrattura al polpaccio.

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