Bologna, parla Mihajlovic: “Udinese squadra forte e concreta”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Consueta conferenza stampa pre partita per Sinisa Mihajlovic, in vista di Bologna-Udinese domani alle 15 al “Dall’Ara”.

Bologna solido e intelligente: “Quella di Firenze è stata una delle migliori partite fuori casa, considerato anche il valore dell’avversario. I ragazzi hanno fatto quanto chiesto, considerato che alcuni non avevano 90 minuti nelle gambe, ma hanno dato il 100%. Il presidente Saputo, quando ci ha fatto gli auguri, ha detto che dopo quest’anno passato bisogna fare le cose con intelligenza e ha ragione perchè questo discorso vale sia nel calcio sia nella vita. Sarebbe da sciocchi commettere gli stessi errori dell’anno scorso, invece dobbiamo far tesoro di quanto abbiamo imparato e a Firenze ho visto questo. Dobbiamo continuare con queste prestazioni anche se bisogna migliorare in fase realizzativa. Non mi sono piaciuti i primi e ultimi dieci minuti della partita dove non abbiamo giocato per vincere, ma per pareggiare, comunque in generale sono contento.”

Udinese bestia nera: “Domani cercherò di cambiare il meno possibile eccezion fatta per Dominguez e De Silvestri. L’Udinese è una squadra forte, tecnica, fisica e completa su tutti i reparti. Ti concede poco e attacca con cinque sei giocatori in area: avranno assenze, ma non mi interessa bisognerà fare una grande partita, sfruttando le poche occasioni che avremo a disposizione”

Sorprese e riprese: “Il migliore contro la Fiorentina posso dire che è stato Dominguez, la miglior partita da quando è qui soprattutto giocata da titolare: ho rivisto il giocatore ammirato quando lo siamo andati a prendere con fase di interdizione, palleggio, inserimenti, gli ho fatto i complimenti se li meritava. Paz mi sta facendo ricredere, aveva avuto poche opportunità ma aveva fatto intravedere cose buone, ha pregi e difetti ma ha tutti gli attributi per migliorare: continui così. Sto rivedendo il Dijks che avevo conosciuto al mio arrivo, e  anche Skov Olsen è in ripresa”.

Turnover e possibile panchina per Barrow: “O questa o la prossima Barrow potrebbe partire dalla panchina, non per demerito suo, ma anche per merito di Vignato che merita una chance di partire dall’inizio. Come per Palacio, se sta bene parte dall’inizio e glia altri, faccio il farmacista col bilancino: se una volta faccio giocare uno, la successiva lo fa un altro, gestendo le loro forze”.

Mentalità che non cambia: “Abbiamo raccolto quattro pareggi, ma la mentalità è sempre la stessa: fare un goal in più degli avversari. Dipende cosa vuoi fare, da quanto osi: se voglio vincere chiaro che mi prendo dei rischi e ne sono consapevole: gli ultimi dieci minuti ci siamo accontentati dello 0-0: io preferisco prendere un goal ma avendola provata a vincere, piuttosto che prenderlo senza averci neanche provato. Questo è compito dell’allenatore trasmetterlo ai propri giocatori, lavorandoci tutti i giorni, capendo che come nel calcio e anche nella vita non bisogna accontentarsi mai, neanche contro le big. Questo che intendo dire nel calcio non vince sempre il più forte per questo è avvincente: la Fiorentina sulla carta è più forte di noi, ma domenica si è visto il contrario.”

Bastone e carota: “In generale sono fiero dei miei ragazzi, qualche volta mi fanno incazzare, normale è un rapporto genitori-figli. L’ultima volta contro l’Atalanta eravamo sotto 0-2, ma siamo riusciti a riprenderla e rischiato di vincerla contro una squadra molto più forte di noi. In generale sono le volte in cui mi hanno reso felice piuttosto che il contrario.”.

Mercato: “Col presidente ci siamo fatti gli auguri non ne abbiamo parlato. Innesti in difesa? Se parte Denswil deve arrivare un altro al di là di Paz“.

Davanti coperta corta: “In situazione di emergenza tutti possono fare il centravanti, ma per natura lo possono ricoprire Palacio e Barrow. Abbiamo anche Vergani, ma è ancora troppo acerbo”.

La classifica: “La guardo sopra, sotto, davanti, dietro, destra e sinistra, quindi dappertutto”.

Un Sinisa soddisfatto dei miglioramenti della squadra, ma chiaro che così non basta: si auspica un aiuto nel mercato di gennaio.

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