Conte nervoso, l’Inter deve ripartire

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Un passo indietro per stessa ammissione di Conte, per un Inter che non riesce nell’aggancio alla vetta ma soprattutto recrimina per le tante occasioni da goal create ma non concretizzate, rispetto alla partita contro la Juventus la squadra di Conte è stata meno cinica ma molto più disattenti in avanti aldilà della rabbia del tecnico salentino e di quel rosso che è l’immagine di una gara storta. E’ un film già visto nel match contro lo Shakthar Donetsk in Champions League, limiti mentali e di gioco che prontamente si palesano quando l’Inter è pronto a giocarsi il più classico dei match point contro squadre che rinunciano a superare la propria metà campo. I nerazzurri danno sempre l’impressione di non saper gonfiare il petto quando l’occasione lo richiede ed ecco servito un bicchiere mezzo vuoto, solo sette giorni dopo la prova da nove in pagella nel match contro la Juventus. Tutte le ragioni del mondo  sul mancato secondo giallo non sventolato al calciatore dell’Udinese Arslan che avrebbe potuto cambiare la partita ma se da un lato con i quattro minuti di recupero concessi da Maresca si può discutere dall’altra parte l’Inter deve fare mea culpa per la tante chances davanti la porta di Musso che non sono andate a buon fine, Lukaku e Lautaro Martinez sterili in avanti fattore che ha pesato e non poco sul match così come il battibecco tra Conte e il signor Maresca, se l’Inter esce con un pareggio deludente da Udine non può essere colpa solamente dal direttore di gara ma adesso sta a Conte prendere le giuste contromisure.

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