Ibra Sanremo, la Serie A cambia orari. Il cachet Rai e le curiosità.

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


DAL 2 AL 6 MARZO ZLATAN AFFIANCA AMADEUS ALL’ARISTON E, PER LO SVEDESE E LO SHARE, LA SERIE A SI ADEGUA
– Per la seconda volta nella storia il Festival Della Canzone Italiana di Sanremo si terrà a marzo, un mese più avanti il solito, per motivi di carattere tecnico-organizzativo e nella speranza che l’avvicinarsi all’equinozio di primavera consenta un drastico calo della curva epidemiologica. Questa particolare 71a edizione, di uno dei Festival più storici e attesi d’Europa, è anche la seconda che vede al timone il ravennate Amedeo Umberto Rita Sebastiani, al secolo Amadeus, showman ed ex-dj italiano. Come per la scorsa edizione uno dei volti più celebri del servizio pubblico italiano sarà coadiuvato, nel gestire il palco più seguito ed esigente del Belpaese, dall’estro del catanese Fiorello, suo amico di vecchia data. L’autentica novità di Sanremo 2021 sarà però la presenza fissa, per tutte e 5 le serate liguri, di Zlatan Ibrahimovic, asso del calcio mondiale in attività da 25 anni, che con gli anni, oltre a mantenere costanti le sue performance sul rettangolo verde, incrementa le sue doti da promettente uomo di spettacolo. Non è ancora del tutto chiara l’occupazione del gigante di Malmo sul palco del teatro di Via Matteotti ma, soprattutto da Ibra, ci si può aspettare qualunque cosa, persino una performance canora sulle note di qualche capolavoro della musica nostrana.

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Ibra Sanremo, la Lega prepara il piano per salvare lo share

Il grande quesito che, però, un’infinita di sostenitori rossoneri, e non solo, si sono posti è: come può il giocatore più rappresentativo del Milan, attuale capolista italiana, abbandonare il gruppo squadra, in un periodo cruciale come quello di marzo, per almeno una settimana? A rassicurare, in parte, i calciofili è arrivato lo stesso Amadeus, noto supporter interista, che ha promesso di non far saltare nemmeno una gara ufficiale al n° 11 della rosa di Pioli. Per render possibile ciò, nei giorni scorsi, si era ipotizzato un collegamento da remoto dello svedese in occasione della seconda puntata dello show, in programma il 3 marzo, vista la concomitanza con il suo impegno di campionato, a San Siro contro l’Udinese. Ad oggi invece pare molto più vicino al concretizzarsi un cambio di programma da parte della Lega Serie A che, nonostante abbia preparato il calendario fino al 3 aprile, ha omesso le indicazioni circa la 6a giornata di ritorno, proprio quella in simultanea con la kermesse di Rai 1. Le motivazioni sono legate a questione di share che, vista l’annata complicata per gli eventi dal vivo, impongono di non sovrapporre gare di campionato alle annuali serate di grande musica, che rappresentano una miniera d’oro per la televisione generalista italiana ed il mondo dell’intrattenimento. Allo stesso tempo, però, sembra esserci, pur senza un’espressa richiesta del club e del giocatore, uno studio circa le soluzioni da attuare per accontentare sia Amadeus, che ha promesso Zlatan per la totalità delle serate, che il Milan, che vuole evitare assenze prolungate del suo fuoriclasse. Voci di corridoio suggeriscono che le gare del turno infrasettimanale di inizio marzo, in programma per le 21:00, saranno traslate all’insolito slot delle 19 e, con questa soluzione, paiono tutti accontentati.

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Ibra virtuale non conviene né a lui né alla Rai

Ovviamente il problema-Ibra si porrebbe nel momento in cui lo svedese non dovesse risultare fisicamente impossibilitato a disputare gare ed allenamenti, fattore lungi dall’essere certo dal momento che il giocatore, complice l’età, i problemi fisici e il virus, ha saltato metà delle gare di questa stagione. Inoltre, l’attaccante ex-Inter e Juventus, dovrebbe trascorrere anche il giorno antecedente il match, ovvero il 2 marzo, nel centro sportivo di Milanello per riposare e prepararsi psico-fisicamente con i compagni. Dunque, almeno per le due serate di apertura dell’Ariston, è molto probabile una partecipazione, al più, virtuale di Zlatan Ibrahimovic. Nell’interesse di Ibra, del suo entourage e della Rai c’è però il fatto che l’asso milanista figuri per più minuti possibili all’interno della 71a edizione del Festival dato che, in caso contrario, parrebbe complicato confermare il suo cachet, attualmente stimato sui 50 mila euro a serata, che vale circa la metà di quello corrisposto ad Amadeus stesso. Una cifra elevatissima, soprattutto per il breve tempo di impiego, ma bisogna considerare che Ibra, business-man dal patrimonio stimato di 275 milioni dollari, percepisce solamente con lo stipendio del Milan, una delle sue tante voci in entrata, più di 150 mila euro netti alla settimana.

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