Sky, il Covid fa tremare i conti: giù i ricavi, abbonati in forte calo

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Sky, gli effetti negativi del Coronavirus pesano sui conti. Non è un momento facile per le pay tv, questo è certo. A causa del Covid  Sky naviga sempre di più in cattive acque. In particolare, secondo quanto riportato da ItaliaOggi: “Il primo semestre 2020 ha visto una considerevole contrazione dei ricavi da bar&hotel, di quelli da abbonati residenziali (sia per il calo di abbonati, sia per gli sconti riconosciuti da Sky), sia dei ricavi pubblicitari. Non si può escludere il concretizzarsi di risultati peggiori rispetto alle stime effettuate in sede di budget, e di sicuro nel 2020 vi saranno forti contrazioni dei ricavi e dell’ebitda, anche se non è in pericolo il presupposto della continuità aziendale. Il mercato stima inoltre che Sky possa aver chiuso il 2020 con una base abbonati attorno a quota 4,8 milioni (in calo rispetto ai quasi 5,2 milioni del giugno 2019) e più volte si è ventilata l’ipotesi di tagli al personale di Sky, con un piano pluriennale che potrebbe riguardare il 20% della forza lavoro”. (fonte calcioefinanza.it).

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Sky e DAZN in crisi, le cause del flop

Secondo il quotidiano Il Messaggero, Sky e DAZN hanno perso circa 2,5 milioni di spettatori a giornata. Lo share è crollato del 40%, la media di telespettatori nel periodo prima della chiusura a causa della pandemia era di 6,5 milioni. Nell’estate 2020 è drasticamente calata a 4 milioni. Il calo negli ascolti sta pesando e non poco per le casse delle pay tv, i ricavi pubblicitari scarseggiano e numerosi utenti hanno disdetto l’abbonamento anche per gli effetti economici della crisi post Coronavirus. Già nel 2019 l’azienda britannica specializzata nelle ricerche di mercato Enders aveva certificato 1,15 milioni abbonamenti in meno per Sky e DAZN rispetto all’anno precedente. Ormai la Serie A è un prodotto sempre meno appetibile e in tantissimi hanno deciso di affidarsi alla pirateria. In Italia sono sempre di più i consumatori che disdicono l’abbonamento alle pay tv per sottoscrivere Iptv illegali che offrono la visione dei canali di Sky, DAZN e Netflix ad una cifra compresa tra i 10 e i 15 euro mensili. Il fenomeno è sempre più crescente, 4,6 milioni di abbonamenti illegali, e sta causando conseguenze economiche negative in tutto il settore. I ricavi sottratti dalla pirateria sono stimati sopra il miliardo di euro, con 5.700 posti di lavoro a rischio e una perdita di PIL pari a 369 milioni di euro.

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