Analisi dell’ultimo weekend di Serie A

Pubblicato il autore: Realdo Amadio Segui

La Serie A sembra tornata indietro di venti anni. Il terzetto del Nord a lottare per lo scudetto e le romane subito dietro a contendersi i posti per l’Europa che conta. Il Milan delle certezze abbatte il Crotone, l’Inter pragmatica di Conte domina a Firenze e la giovane vecchia signora di Pirlo punisce la Roma. Subito dietro c’è la bellissima Lazio di Inzaghi, che grazie alla scarpa dorata di Immobile trova il modo di restare aggrappata ai gol di Ibrahimovic, Lukaku e Ronaldo. Roma, Napoli e Atalanta restano, almeno per questo weekend, un pochino indietro, tormentate dalla mancata finalizzazione delle azioni da gol e dalle liti interne. In coda Crotone, Cagliari e Parma non muovono la classifica: se i calabresi e i sardi sono giustificati dalle difficili trasferte a San Siro e all’Olimpico, gli emiliani non sembrano aver giovato del cambio di panchina e arrancano nel derby contro il Bologna. Un punto accontenta Benevento e Sampdoria mentre le squadre bianconere sono fatali al Sassuolo e al Verona, battute rispettivamente dallo Spezia e dall’Udinese del ritrovato Deulofeu. Continuano il pazzo cammino delle rimonte prima subite e poi raggiunte del Torino e l’incredibile serie positiva di risultati del Genoa di Ballardini che inguaia il Napoli. Alle porte un grande weekend in cui i partenopei affronterano la Juventus al San Paolo nell’anticipo di sabato 13 alle ore 18, mentre nella giornata di San Valentino gli innamorati potranno godersi il posticipo tra Inter e Lazio.

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