Compattezza, ferocia e goal: così Conte ha rivoluzionato l’Inter

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

L’obiettivo adesso è più vicino. Dopo il successo nel derby e il più quattro sul secondo posto che per Conte rappresenta una garanzia o quasi, per il bilancio complessivo bisognerà fine anno perché comunque non va dimenticato la precoce eliminazione dalle coppe europee e se vogliamo quella in Coppa Italia contro la Juventus in quel momento tutt’altro che imbattibile. L’effetto Conte però sta definitivamente offrendo i risultati sperati al momento della firma del contratto che nonostante le critiche ricevute ha stravolto il mondo Inter garantendo credibilità ad un progetto che oggi vive la fase delicata dal punto di vista societaria e costruendo una mentalità vincente che mai si era vista nell’ultimo decennio in casa nerazzurra. Nell’attesa di conoscere gli sviluppi dell’eventuale passaggio di proprietà, la mano di Conte pesa soprattutto sulla crescita dei suoi giocatori sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista che da quello legato al valore di mercato che oggi porta l’Inter in cima alla speciale classifica italiana. Quattro nomi che rappresentano l’efficacia del progetto nerazzurro: Alessandro Bastoni arrivato dal Parma dopo il prestito agli emiliani e subito diventato indispensabile per Conte e per la nazionale di Roberto Mancini, l’altro è quello di Nicolò Barella che è stato si un investimento importante ma che in poco tempo ha raddoppiato il suo valore, gli ultimi due sono Lukaku e Lautaro Martinez per carità il primo è costato circa 90 milioni di euro ma non è mai stato in carriera così decisivo come invece sta accadendo con la maglia nerazzurra mentre il secondo  era un ombra con Spalletti, indispensabile invece per Conte. La bravura di Conte è stata quella di aver rilanciato giocatori che sembravano non essere funzionali al progetto come Eriksen, Perisic o Skriniar  sono tornati ai loro livelli e questo non fa che alimentare le speranze dei tifosi nerazzurri ma anche le aspettative di chi impone all’Inter l’obbligo di conquistare il diciannovesimo scudetto della propria storia.

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