Inter, Conte: “Derby da vincere per campanilismo e classifica”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui


Antonio Conte tecnico dell’Inter, ha parlato in conferenza alla vigilia del derby di Milano.
“Buon pomeriggio a tutti, purtroppo mentre eravamo in campo è arrivata la triste notizia della scomparsa di Mauro Bellugi. Dispiace veramente tanto e ci uniamo al dolore della famiglia. Un derby diverso rispetto a quelli degli anni passati proprio perché riguarda l’alta classifica. Parliamo di due squadre quasi appaiate in testa alla classifica. Penso sia una bella soddisfazione per Milano avere questo tipo di partite con questa posta in palio. Sappiamo benissimo che il derby devi vincerlo per un discorso di campanilismo e per ragioni di classifica. Parto dal presupposto che bisogna sempre lavorare con la giusta forza e determinazione. Quando hai una classifica che ti sorride devi essere ancora più carico, avere ancora più entusiasmo e più voglia di far bene.  Il messaggio è quello di dare sempre il massimo cercando l’eccellenza, questo è quel che dico sempre alla squadra. Non è cambiato qualcosa rispetto alle altre settimane. Stiamo lavorando per cercare di costruire qualcosa di importante. E’ inevitabile che questa è una partita importante, contro una squadra forte. Servirà una grande gara. Finora abbiamo giocato ogni tre giorni, abbiamo fatto una semifinale di Coppa Italia contro la Juventus e due giorni dopo abbiamo giocato a Firenze. Sulla carta si può parlare di vantaggi e svantaggi ma poi c’è il campo. Dobbiamo essere bravi e concentrati su ciò che stiamo facendo. Lavoreremo ancora di più, non giocando il martedì o mercoledì. Mi porto dietro tre dubbi per la partita di domani. Non ho deciso niente, abbiamo visto dei miglioramenti in Christian Eriksen e stiamo cercando di lavorare. Avremo ancora più modo di farlo con lui. Ha fatto progressi, ci è venuto molto incontro e questo è buono per noi, per l’Inter, per me e per i tifosi. Mancano sedici partite. Non dimentico che tanti si chiedevano prima della gara con la Fiorentina a quanti punti di distacco saremmo arrivati dal Milan, visto che loro avevano Crotone e Spezia. Ci arriviamo con un punto in più e in tanti pensavano che il derby sarebbe stata la botta finale. E’ la dimostrazione della difficoltà in assoluto del campionato, dove ogni partita la devi giocare. Noi dopo il Milan avremo il Genoa, poi il Parma che lotta per la salvezza ma ha una rosa importante. Andiamo avanti step by step, è inevitabile che ogni vittoria dà fiducia, morale, fa prendere consapevolezza e questo penso sia la cosa più importante al di là del mettere qualche punto in più sulla seconda”.

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